Dalla letteratura

Terapia antitrombotica ottimale? Less is more

Su Circulation, un ampio studio di coorte danese conferma l’alto rischio di sanguinamento nei pazienti in fibrillazione atriale con malattia coronarica stabile in terapia con un antagonista della vitamina k più un antipiastrinico, quali l’aspirina o il clopidogrel.

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L’ottimizzazione del pacemaker nella pratica

La tecnologia del pacemaker è sottoutilizzata in circa la metà dei pazienti che ricevono l'impianto. Le linee-guida per garantire un pacing fisiologico vengono seguite solo in quattro pazienti su dieci. Su Europace il risultati dell’analisi preliminare del registro internazionale OPTI-MIND.

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Il rivaroxaban in alternativa al warfarin nell’ablazione per FA

Nei pazienti che devono essere sottoposti all’isolamento delle vene polmonari mediante ablazione transcatetere a radiofrequenza per fibrillazione atriale (FA), il rivaroxaban può essere usato in sicurezza in alternativa alla somministrazione continua di warfarin durante l’anticoagulazione periprocedurale. Uno studio prospettico multicentrico pubblicato sul Journal of American College of Cardiology dimostra infatti che non c’è un rischio aumentato di complicanze tromboemboliche o emorragiche con l’uso del rivaroxaban rispetto alla terapia ininterrotta con warfarin.

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TAO post ablazione? Consulta gli score

Uno studio osservazionale torinese esamina l’incidenza di eventi tromboembolici post ablazione della fibrillazione atriale e l’importanza della valutazione combinata dei punteggi CHADS2, CHA2DS2-VASc e HAS-BLED nella scelta se continuare la terapia anticoagulante orale nei pazienti “apparentemente guariti”. I risultati su EUROPACE.

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La gestione della FA secondo EORP-AF

In Europa cresce l’utilizzo della terapia anticoagulante orale ma è ancora limitato il ricorso agli inibitori diretti del fattore Xa. Continua a essere subottimale l’applicazione delle linee guida europee per il trattamento dei pazienti con fibrillazione atriale a più basso e a più alto rischio di ictus. I primi risultati del registro pilota europeo EORP-AF.

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FA: le linee guida ESC versus la pratica reale

Dal congresso dell’ESC alla rivista EUROPACE, i primi esiti del registro PREFER in AF che fotografa come viene gestita la fibrillazione atriale rispetto alle linee guida della Società Europea di Cardiologia. Buoni i risultati ma servono nuovi passi in avanti per raggiungere la gestione ottimale dei pazienti con fibrillazione atriale.

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Ablazione delle vene polmonari e non solo

L'ablazione transcatetere della fibrillazione atriale è un approccio sicuro ed efficace nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica. Ma l'isolamento delle sole vene polmonari non è sufficiente per prevenire le recidive nel lungo termine. Lo studio su Circulation: Arrhythmia and Electrophysiology.

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Sincope isolata e pacemaker

I benefici del pacing cardiaco nei pazienti con presunta sincope neuromediata associata a grave asistolia sono maggiori quando la risposta al tilt test è negativa. Sulla rivista Circulation: Arrhythmia and Electrophysiology i risultati di una analisi post hoc di ISSUE-3.

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Complicanze post impianto

Uno studio di coorte danese pubblicato su European Heart Journal, evidenzia che le complicanze post impianto di dispositivi elettronici – ICD, pacemaker e CRT – sono più frequenti di quanto stimato da precedenti studi. Tra i fattori predittivi di rischio il volume procedurale dei centri.

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Processo a BLOCK HF

Alla luce dei risultati dello studio BLOCK HF i tempi sono maturi per una indicazione estensiva del pacing biventricolare alle forme lievi di scompenso cardiaco? La rubrica "Processo ai grandi trial" del Giornale Italiano di Cardiologia ha ospitato come “giudici” di questo studio Giuseppe Boriani dell’Istituto di Cardiologia, Università degli Studi, Bologna e Biagio Sassone dell’UO di Cardiologia-UTIC, Ospedale SS. Annunziata di Cento (FE).

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Punti di forza e di debolezza della CRT leadless

In occasione del XVI Congresso Nazionale dell'AIAC, Mauro Biffi fa il punto sulle potenzialità e sui limiti della terapia di resincronizzazione cardiaca mediante tecnologia leadless.

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Bioetica e device impiantabili. Un’area AIAC dedicata

La presentazione dell'Area di Bioetica di AIAC, nata con l'obiettivo di chiarire le tematiche - dal rapporto medico/paziente all'equità nell'accesso alle cure - relative ai problemi morali inerenti l’assistenza sanitaria, la ricerca biomedica e l’innovazione tecnologica in ambito sanitario.

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Nasce il progetto AIAC ACADEMY

L’AIAC ha avviato un progetto finalizzato alla formazione continua e al training dei giovani nelle metodiche interventistiche. Si richiede quindi ai centri aritmologici italiani la disponibilità ad accogliere giovani cardiologi per degli stage di perfezionamento.

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