Dalla letteratura

CRT-D: ventricolo destro e rischio aritmico

Sulla rivista della Heart Rhythm Society una nuova sottoanalisi dello studio MADIT-CRT chiarisce il ruolo delle dimensioni del ventricolo destro nei pazienti sottoposti a terapia di resincronizzazione cardiaca nella stratificazione del rischio aritmico.

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La dissincronia ventricolare nella CRT

Sull’European Journal of Cardiology uno studio prende in esame l’uso dell'apical rocking come marcatore surrogato per la dissincronia ventricolare sinistra in pazienti con QRS slargato candidati alla CRT. Un aumento di questo marcatore durante l'ecocardiografia da stress con dobutamina si associa a una risposta pronunciata alla CRT e a un miglioramento a lungo termine della sopravvivenza.

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Con il rivaroxaban meno rischio di infarto del miocardio

Da una meta-analisi pubblicata sulla rivista Coronary Artery Disease emerge come la terapia con l’anticoagulante orale rivaroxaban (Xarelto) sia associata a un minor rischio di infarto miocardico  in un ampio spettro di indicazioni quando confrontato con diversi farmaci di controllo.

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Disfunzione ventricolare grave e ICD in prevenzione primaria

Considerazioni sulle raccomandazioni delle linee-guida all'impianto del cardioverter-defibrillatore per la prevenzione primaria della morte cardiaca improvvisa nei pazienti con grave disfunzione ventricolare. Sul Giornale Italiano di Cardiologia il documento di consenso dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO)/Società Italiana di Cardiologia (SIC)/Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC).

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Open access o peer review poco credibili?

La prestigiosa rivista Science riporta una sorta di indagine poliziesca che mette in dubbio l’affidabilità della peer review nel mondo dell’open access. Ma prima di trarre delle conclusioni varrebbe la pena valutare il rigore del metodo dell’indagine e… il conflitto di interessi.

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Il pacing cardiaco nei piccoli pazienti con cardiopatie congenite

Per meglio definire quale sia il sistema di stimolazione cardiaca ottimale in età pediatrica, i colleghi dell'Aritmologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Palidoro hanno riportato su EUROPACE la loro esperienza in una interessante studio include la casistica più ampia finora esistente di pazienti pediatrici con cardiopatie portatori di pacemaker.

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Il pacemaker permanente sviluppa lo scompenso cardiaco?

Da uno studio monocentrico italiano pubblicato su EUROPACE nuovi dati sull’incidenza nel medio termine di ospedalizzazioni e decessi per lo sviluppo di scompenso cardiaco nei pazienti con pacemaker permanente.  Due i predittori clinici: blocco di branca sinistra e frazione di eiezione del ventricolo sinistro inferiore del 50%.

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Rivaroxaban, nuove evidenze dall’HRS 2013

L’efficacia e la sicurezza clinica di una terapia anticoagulante con rivaroxaban in corso di procedure ablative per fibrillazione atriale (FA) sono ancora poco documentate per via della casistica limitata fin qui pubblicata. Inoltre, è ancora dibattuto tra i cardiologi interventistici quale sia la strategia terapeutica migliore in corso di procedura, se ininterrotta o con interruzione ed eventuale transizione con enoxaparina. Giungono pertanto a proposito i nuovi dati positivi presentati al Meeting 2013 della Heart Rhythm Society (HRS) che si è tenuto lo scorso maggio a Denver, importanti perché frutto della pratica clinica originata in differenti centri variamente dislocati nel mondo. Cinque poster presentati all’HRS 2013 hanno infatti riguardato rivaroxaban.

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Protetto: Quanto costano (davvero) le estrazioni degli elettrocateteri transvenosi?

Non è disponibile alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto.

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Energia atomica per il cuore

La progettazione e l’impiego clinico di pacemaker con pile atomiche è stato un tassello importante dell’evoluzione tecnologica che ha portato allo sviluppo delle batterie contenute nei moderni device. Ripercorriamo insieme la storia dei pacemaker atomici.

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    Uno studio pubblicato su Pharmacology ha valutato l’impatto prognostico dei diversi approcci farmacologici disponili per il trattamento dei pazienti con storm aritmico.

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