Dalla letteratura

CRT: la posizione degli elettrocateteri fa la differenza

Un complesso QRS da stimolazione antero-apicale del ventricolo sinistro e il posizionamento dell’elettrocatetere in sede apicale o parasettale del ventricolo sinistro si associano a un prognosi sfavorevole della terapia di resincronizzazione cardiaca. Lo conclude una ricerca polacca pubblicata su Europace.

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HomeGuide e l’efficacia del monitoraggio remoto

Il controllo remoto dei pazienti con il metodo HomeGuide permette di rilevare più dei due terzi di eventi cardiovascolari, con un dispendio di risorse minimo valutabile in meno di un’ora al mese ogni cento pazienti. I risultati dello studio italiano su Europace.

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Il rapporto costo-efficacia della terapia con ICD

Una ricerca pubblicata sull'European Heart Journal conclude che in Europa la terapia con ICD è vantaggiosa in termini di rapporto costo-efficacia rispetto ad una strategia terapeutica senza ICD. Ma servono altre ricerche per chiarire l'appropriatezza dell’utilizzo di ICD e migliorare la stratificazione del rischio.

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La sindrome del QT lungo: betabloccanti a confronto

I betabloccanti non si equivalgono nel trattamento della sindrome del QT lungo di tipo 1 e di tipo 2. Uno studio multicentrico pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology conclude che il propranololo è il più efficace in termini di riduzione dell'intervallo QTc. Nei pazienti sintomatici il metoprololo si associa a un maggior rischio di eventi cardiaci rilevanti.

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Con la digossina aumenta il rischio di mortalità?

Un’analisi post-hoc dello studio AFFIRM mette in discussione l’impiego della digossina nei pazienti con fibrillazione atriale. I risultati pubblicati sull’European Heart Journal evidenziano un aumento della mortalità associata al farmaco.

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    Stimolazione “closed loop” per il trattamento della sincope cardioinibitoria

    Un gruppo di ricerca italiano ha messo a confronto gli effetti di una stimolazione CLS  e di una DDD, in termini di variazioni emodinamiche e di occorrenza della sincope indotta tramite tilt test, su un campione di pazienti affetti da sincope vasovagale cardioinibitoria.

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      Sincope neuromediata e impianto di pacemaker

      Una meta-analisi pubblicata su Europace ha valutato il beneficio dell’impianto del pacemaker in pazienti con sincope neuromediata e asistolia documentata mediante loop recorder.

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        L’utilizzo dei loop recorder impiantabili nella pratica clinica

        Sul Journal of Arrhythmia una revisione relativa al ruolo del looprecorder impiantabile nella pratica clinica, dall'utilizzo nell'ambito della perdita transitoria dello stato di coscienza fino all'impiego in contesti di ricerca.

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