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“Quel caso di fibrillazione atriale che non convince…..”

A cura di Federico Quadrini, Dipartimento di Cardiologia dell'Ospedale Generale Regionale "F. Miulli", Acquaviva delle Fonti (Bari) Paziente di 44 anni, senza fattori di rischio cardiovascolari. Storia di cardiopalmo ritmico con svariati accessi al Pronto Soccorso dove, in un’occasione, viene posta diagnosi di fibrillazione atriale. Per tale motivo viene prescritta terapia antiaritmica con Flecainide al dosaggio di 200 mg/die, che la paziente sospende volontariamente…

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Tachicardia a complessi larghi in paziente con anomalia di Ebstein

A cura di Laura Cipolletta, SOD Clinica di Cardiologia e Aritmologia, Ospedali Riuniti di Ancona  La paziente è una ragazza di 16 anni con anamnesi di malattia di Ebstein trattata chirurgicamente con pregressi episodi di tachicardia atriale 2:1. Il tracciato in esame è stato registrato in Pronto Soccorso dove si era recata per cardiopalmo e iniziali segni di compromissione emodinamica.

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Ultimi articoli

I primi passi del defibrillatore automatico impiantabile

Questo mese leggiamo insieme lo storico articolo di Michel Mirowski sulle prime esperienze con il defibrillatore automatico impiantabile, pubblicato nel 1985 su Journal of the American College of Cardiology. Un articolo di Achille Giardina.

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Fibrillazione atriale parosisstica, CRT e rischio di scompenso

I pazienti che presentano episodi intermittenti di fibrillazione atriale potrebbero beneficiare da una terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)? Lo studio su JACC: Clinical Electrophysiology.

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Può il CHA2DS2-VASc score predire le aritmie atriali?

Lo score è in grado di predire l’insorgenza di fibrillazione atriale di nuova diagnosi in una coorte di pazienti portatori di dispositivi cardiaci impiantabili? Lo studio di Rovaris e colleghi pubblicato su Heart Rhyrthm.

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