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Ablazione della fibrillazione atriale mediante campi elettrici pulsati

Dalla letteratura

In alcuni casi, le procedure di ablazione transcatetere della fibrillazione atriale possono associarsi a complicazioni una stenosi delle vene polmonari (PV), paralisi del nervo frenico o fistole atrio-esofagee. Poiché questo tipo di complicazioni si verifica spesso a causa delle caratteristiche dell’energia utilizzata per ablare, la quale non discrimina tra i diversi tessuti, Reddy e colleghi hanno deciso di valutare l’efficacia e la sicurezza di un metodo alternativo basato sull’utilizzo di campi elettrici pulsati (PEF). La descrizione di questa prima è esperienza è stata pubblicata recentemente sulla rivista Heart Rhythm.

Lo studio

I ricercatori hanno valutato efficacia e sicurezza di una procedura di  ablazione, sia endocardica che epicardica, mediante PEF.  In particolare, sono stati condotti parallelamente due studi: il primo ha valutato un protocollo di ablazione endocardica percutanea in pazienti con fibrillazione atriale sintomatica e parossistica, di età compresa tra i 18 e i 70 anni e intolleranti e refrattari o intolleranti ad almeno un farmaco anti-aritmico; il secondo, invece, ha valutato un protocollo di ablazione epicardica in pazienti (età compresa tra 18 e 70 anni) con fibrillazione atriale parossistica candidati a chirurgia elettiva a cuore fermo (sostituzione o riposizionamento di una valvola mitrale o aortica o bypass coronarico).

Sono stati reclutati 15 pazienti con fibrillazione atriale parossistica sottoposti ad ablazione endocardica  delle PV mediante PEF e 7 pazienti con fibrillazione atriale sottoposti ad ablazione chirurgica epicardica (mediante PEF) della parete posteriore dell’atrio sinistro e delle vene polmonari.

Ablazione endocardica
La procedura – durata in media 67 ±  10,5 minuti) – ha permesso di isolare tutte (100%) le 57 VP dei 15 pazienti considerati, con in media di 3,26 ± 0,5 lesioni/PV e 12,4 ± 1,0 lesioni/paziente. Data la natura della PEF, i cui impulsi durano miliisecondi, in totale è stata erogata energia per meno di 60 secondi a paziente.

Ablazione epicardica
I pazienti sono stati sottoposti a chirurgia cardiaca per un intervento alla valvola aortica (n=3), mitrale (n=3) o per un bypass coronarico (n=1). La procedura di ablazione mediante PEF è stata effettuata con successo in 6 soggetti su 7 (85,7%): in un caso il sistema non ha funzionato a causa di problemi tecnici. La PEF è stata somministrata con successo in 12 applicazioni su 14 e l’isolamento della parete posteriore dell’atrio sinistro e delle vene polmonari è stato ottenuto in 6 pazienti su 7 (tutti quelli che sono stati effettivamente sottoposti alla procedura).

Conclusione

Lo studio ha descritto il primo utilizzo clinico dell’ablazione mediante PEF per il trattamento della fibrillazione atriale. La procedura si è dimostrata efficacia e sicura, sia nell’ambito di una somministrazione endocardica percutanea che in quello di una somministrazione epicardica mediante catetere inserito chirurgicamente. Inoltre, a differenza delle procedura di ablazione basate sull’utilizzo di energia termica, quella mediante PEF si è distinta per la capacità di ottenere isolamenti ultrarapidi delle PV o delle PV e  della parete posteriore dell’atrio sinistro con un tempo di ablazione totale inferiore ai 60 secondi.

Bibliografia

Reddy VY, Koruth J, Jais P, et al. Ablation of Atrial Fibrillation With Pulsed Electric Fields.An Ultra-Rapid, Tissue-Selective Modality for Cardiac Ablation. JACC: Clinical Electrophisiology 2018; https://doi.org/10.1016/j.jacep.2018.04.005.

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