Notizie e commenti

HBP, è veramente necessario un sistema di impianto dedicato?

Dalla letteratura

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per la stimolazione hisiana (HBP) poiché in grado di simulare la conduzione elettrica fisiologica e prevenire la dissincronia causata dalla stimolazione ventricolare destra (RV). Gli studi pubblicati negli ultimi anni hanno mostrato un buon tasso di successo della procedura associato e un miglioramento degli outcome a lungo termine. Nella letteratura recente, l’utilizzo di un sistema dedicato è stato considerato infatti il gold standard.

Lo studio

E’ stato pubblicato recentemente su Cardiovascular Diagnosis and Therapy da Marinaccio et al. l’utilizzo un elettro-catetere per la stimolazione hisiana permanente a fissazione attiva posizionato senza sistema delivery, attraverso un accesso cefalico. La distanza tra l’orifizio della vena cava superiore e la base della cuspide settale della valvola tricuspide, ottenuta da un ecocardiogramma c/D, è stata utilizzata come riferimento per modellare lo stiletto per il posizionamento dell’elettro-catetere. La procedura descritta è stata portata a termine senza specifiche difficoltà tecniche e con alcuni vantaggi, legati ad una superficie elettricamente attiva più ampia ed un diverso sistema di fissazione.

Ciò ha permesso:

  • un facile valutazione del segnale His;
  • un mappaggio elettrofisiologico meno traumatico in grado di evitare lesioni miocardiche addizionali e meno complicanze nell’eventuali procedure di estrazioni in caso di infezioni e malfunzionamenti.

Tali caratteristiche determinano benefici soprattutto nei pazienti con anomalie anatomiche dell’atrio destro a causa di procedure pregresse, poiché il mappaggio dell’His senza una vite esposta permette di avere una maggiore sicurezza durante la procedura. Inoltre, l’assenza di un sistema di delivery dedicato rappresenta un’opzione alternativa in caso di difficoltà a posizionare l’elettro-catetere nel ventricolo destro e garantisce una procedura meno invasiva. Evitando l’utilizzo di sistemi di maggiori dimensioni, inoltre, vien ridotto il rischio potenziale di ematomi, soprattutto qualora si prediliga l’acceso succlavio. Ulteriore beneficio è la riduzione dei costi della procedura, legati al non utilizzo di sistemi dedicati. Tutto ciò ha determinato un miglioramento della compliance del paziente, implementando la tollerabilità della procedura, qualora confrontata con l’utilizzo di sistemi dedicati.

Conclusioni

Il case report riportato rappresenta una singola esperienza ed i dati non risultano essere definitivi. Tuttavia, mette in evidenza l’esempio di un utilizzo di un sistema semplificato per la stimolazione hisiana potenzialmente da utilizzare in studi futuri, con lo scopo di apportare dei vantaggi alla procedura rispetto al sistema attualmente in commercio.

Germana Panattoni

Bibliografia

1. Marinaccio L, Giacopelli D, Romanato G, et al. Is dedicated implantation tool set really needed for permanent His bundle pacing? Cardiovascular Diagnosis and Therapy 2019; 9(1): 78–81.

 

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