Notizie e commenti

L’esame EHRA per la valutazione della competence

Intervista a Giosuè Mascioli, coordinatore della task force AIAC per la Clinical Competence.

L’esame per la certificazione dell’European Heart Rhythm Association (EHRA) per gli allied professional, che da tre anni si svolge durante il Congresso dell’AIAC, ha lo scopo di valutare la competenza di diverse figure professionali, tra cui gli infermieri, i tecnici di cardiologia e gli specialisti delle aziende. Per quanto in Italia il titolo non sia attualmente riconosciuto a livello legale o economico, è infatti fondamentale avere delle figure certificate tra quelle che prestano servizio nelle unità operative.

“Mi piace molto il termine allied professional – spiega Mascioli – perché dimostra quanto sia importante la collaborazione di noi medici con tutte le altre figure che ci aiutano in sala, professionisti e nostri alleati nel portare al termine con successo le procedure che svolgiamo”.

L’esame, che si svolge con l’ausilio tecnico di un iPad in modo da permettere un’elaborazione rapida delle risposte, si presenta complesso ma agilmente superabile da chi svolge attività quotidiana di sala operatoria o di ambulatorio e da chi partecipa agli appositi corsi per infermieri previsti al Congresso AIAC e in altre realtà congressuali.

Ultimi articoli

Sport e cardiologia: il caso Astori

Il secondo degli approfondimenti del Prof. Francesco Furlanello, scritti in qualità di esperto di cardioaritmologia sportiva, su eventi di cronaca a cavallo tra il mondo dello sport e quello della cardiologia.

Leggi

AIAC e Federanziani insieme per il riconoscimento precoce della FA

Da Senior Italia FederAnziani e AIAC il Manifesto della prevenzione della fibrillazione atriale nei soggetti over 60, con indicazioni utili per i cittadini, gli operatori sanitari e le istituzioni.

Leggi

Cardiomiopatia ipertrofica, un ICD altera la qualità della vita?

In pazienti con cardiomiopatia ipertrofica, l'erogazione di shock da parte di defibrillatori impiantabili non si associa a una riduzione a lungo termine della qualità della vita o a un rischio maggiore di scompenso cardiaco.

Leggi