Notizie e commenti

Ragionando insieme sulla complessità

Editoriale di Giuseppe Boriani, Presidente del Comitato scientifico XIII Congresso AIAC, Presidente eletto AIAC, Ospedale di Modena.

Il Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione è giunto quest’anno alla XIII edizione. L’affezionata città di Bologna ospiterà l’evento che riunirà i colleghi provenienti da tutta di Italia per confrontarsi sulle proprie ricerche ed esperienze professionali e discutere insieme delle problematiche ancora aperte nel campo dell’Aritmologia clinica, della Elettrofisiologia e della Cardiostimolazione, grazie a un programma scientifico di qualità. Programma che è stato frutto di un inteso lavoro per rispondere alle esigenze in-formative di una associazione scientifica attenta alla crescita delle competenze tecniche e professionali e alle sinergie con l’industria per stare al passo con l’innovazione.

Questo appuntamento annuale rappresenta per noi un’importante occasione di aggiornamento tanto sulle nuove conoscenze scientifiche, quanto sui progressi tecnologici che hanno portato allo sviluppo di dispositivi cardiaci diagnostici e terapeutici sempre più all’avanguardia e alla loro applicazione ai pazienti del “mondo reale”. Non da ultimo è l’occasione per fare il punto insieme ai soci delle iniziative dell’AIAC che vedono coinvolti anche le nostre giovani leve.

La struttura

Le tre giornate congressuali si articoleranno in Sessioni plenarie, Focus On, Letture “Meet the Expert”, Simposi e sessioni “How to”, finalizzati a fare il punto sulle più recenti acquisizioni di fisiopatologia e farmacologia e ad illustrare le nuove tecniche frutto dell’innovazione con le loro applicazioni nella corrente pratica clinica.  All’interno del Programma avranno un ruolo rilevante le tradizionali sessioni di Comunicazioni orali e Poster, in quanto testimonianza del grado di eccellenza della ricerca svolta dai centri Aritmologici italiani e favoriranno anche la partecipazione dei giovani cardiologi con presentazione dei loro contributi scientifici.

Una parte importante del congresso è anche il confronto con l’industria che supporta la pianificazione di molti studi clinici e che nella pratica quotidiana garantisce un’assistenza qualificata nelle procedure di elettrofisiologia più complesse. Sessioni sponsorizzate dall’industria offriranno l’opportunità di presentare le innovazioni tecnologiche di maggiore interesse.

Infine, come da tradizione, nell’ultima giornata congressuale si svolgeranno gli esami di competence aritmologica per medici e per infermieri, tecnici di cardiologia e ingegneri biomedicali. Anche quest’anno l’esame di competence infermieristica sarà equiparato a quello dell’EHRA. Si tratta di una iniziativa che ha riscosso grande interesse fra il personale infermieristico e tecnico e conferma la volontà del nostro personale di  rendere espliciti gli  alti livelli di professionalità raggiunti in Italia.

I principi ispiratori

Il tema principale di quest’anno verterà sull’approccio aritmologico al paziente complesso: diagnosi, terapia, monitoraggio. La scelta di questo tema, altrettanto complesso, è stata dettata dalla necessita di evidenziare quanto complessa possa essere oggi la gestione del paziente che il cardiologo esperto in aritmie deve gestire. La notevole estensione della longevità ottenuta in Italia rende necessario prendere in esame la possibilità di trattare pazienti di età avanzata, con notevoli co-morbidità (malattia renale cronica, diabete, vasculopatie, disturbi cognitivi di grado minore, ecc.) che richiedono un approccio di cura e assistenziale multidisciplinare con il coinvolgimento e la collaborazione di vari professionisti. In questo gruppo di pazienti una adeguata valutazione del rapporto rischio beneficio diviene indispensabile e costituisce uno degli aspetti più complessi della nostra professione, in una ottica di approccio da discutere con il paziente e i familiari. Inoltre, in questo gruppo di pazienti, spesso affetti da vari gradi di scompenso cardiaco, assume particolare importanza la possibilità di attuare un monitoraggio remoto, i cui potenziali vantaggi potrebbero essere amplificati nei pazienti più fragili.

Nelle diverse sessioni congressuali svilupperemo quindi il tema dall’approccio al paziente complesso dal suo identikit, le sue richieste e i sui dubbi a cui siamo tenuti dare una risposta, alla lettura della complessità nella semplicità di un tracciato elettrocardiografico, fino alla complessità delle strategie interventistiche.

Oltre la complessità

Abbiamo ritenuto prioritario dedicare una sessione plenaria all’approccio clinico del “less is more” decollato negli Stati Uniti nel 2010 con la campagna Choosing Wisley dell’American Board of Internal Medicine Foundation per poi diffondersi anche nel nostro continente. La tematica di come ottimizzare le risorse disponibili evitando procedure diagnostiche e terapeutiche non necessarie – spesso dettate più da un approccio “difensivo” che puramente clinico – è quanto mai attuale: un approccio “ragionato”, basato su criteri di appropriatezza definiti da esperti clinici, potrà offrire sistemi di cura più efficienti, liberando risorse da destinare ai pazienti in cui sono realmente indispensabili trattamenti complessi e di alto profilo.

Nelle sessione plenaria a partire da un’analisi basata sulle evidenze su cosa “non fare” in pazienti con perdite di coscienza, con aritmie ventricolari a cuore sano oppure asintomatici con riscontro di fibrillazione atriale, e su cosa “non fare” in caso di recall relativo a cateteri o dispositivi impiantati e in caso di decubito o infezione di CIED, apriremo un confronto su quanto sappiamo di più su less is more nel campo dell’Aritmologia e Cardiostimolazione. È una sfida culturale totalmente nuova per il nostro campo, che ci sentiamo di proporre in modo autorevole.  

Quest’anno in occasione del Congresso verrà presentato il nuovo Consiglio direttivo nazionale dell’AIAC, che sarà in carica nei prossimi 2 anni e continuerà nell’opera di aggiornamento scientifico e organizzativo dei colleghi cardiologi dedicati alla Aritmologia in Italia e all’estero.

Vi aspettiamo quindi a Bologna, ove l’AIAC ha una grande tradizione nell’organizzare il suo congresso, tradizionalmente breve ma “intenso”, un importante appuntamento annuale dell’Associazione, per un confronto diretto, fra colleghi e amici, in grado di dare un ritorno professionale e umano.

 

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