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A Pisa il primo pacemaker RMI

Presso l’ospedale Santa Chiara di Pisa è stato impiantato su un paziente di 32 anni, affetto da blocco atrio-ventricolare, il primo pacemaker Accent MRI e il catetere Tendril MRI, nuove tecnologie di St. Jude Medical. Il nuovo sistema permette anche ai pazienti che debbono portare questi dispositivi salvavita di sottoporsi a una risonanza magnetica (MRI) ad alta risoluzione di tutto il corpo. Ciò consente loro di accedere, nella massima sicurezza, ad esami ritenuti oggi essenziali per determinate rilevanze cliniche e trattamenti curativi. Grazie all’utilizzo di questa nuova tecnologia, i pazienti colpiti da gravi patologie quali cancro o ictus, possono sottoporsi in sicurezza a risonanza magnetica sia alla testa che a tutto il corpo, senza compromissioni per il pacemaker impiantato.

Le scansioni MRI sono importanti perché possono fornire informazioni di imaging tali da valutare meglio la presenza di alcune malattie che non possono essere adeguatamente valutate con metodi di imaging, come raggi X o ultrasuoni.

Ogni anno, circa 1 milione di pacemaker vengono impiantati in tutto il mondo. I pazienti con pacemaker sono attualmente scoraggiatti a sottoporsi a una scansione a risonanza magnetica poiché gli attuali sistemi di stimolazione possono incidere sulla sicurezza del dispositivo o del paziente durante una MRI. Il nuovo sistema Accent MRI di St. Jude Medical è una piattaforma di stimolazione cardiaca avanzata che fornisce una telemetria wireless e algoritmi personalizzazibili per il singolo paziente, con l’ulteriore vantaggio della possibilità di sottoporsi a MRI.

“Il sistema Accent MRI incontra le esigenze cliniche dei pazienti senza compromessi grazie all’ottima tecnologia del pacemaker e dell’elettrocatatere” ha commentato Maria Grazia Bongiorni, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Ospedale Santa Chiara e Presidente dell’AIAC, che ha impiantato il pacemaker. “È incalcolabile il numero di pazienti portatori di pacemaker che non possono sottoporsi a una risonanza magnetica”.

St. Jude Medical ha sviluppato una soluzione unica in grado di ottimizzare le relazioni tra i reparti di cardiologia e di radiologia. Il sistema consente inoltre di memorizzare le impostazioni di risonanza magnetica pre-approvate nel pacemaker Accent MRI dei loro pazienti, per eventuali indagini diagnostiche future.

Il pacemaker Accent MRI ha diverse funzioni avanzate progettate per migliorare la cura del paziente. Queste funzionalità includono la tecnologia di stimolazione AutoCapture, che misura la reazione del cuore alla stimolazione battito-per-battito e l’algoritmo VIP, che consente il ritmo intrinseco del cuore di prevalere riducendo così la stimolazione ventricolare non necessaria.

Inoltre, la funzione InvisiLink offre sicurezza e una comunicazione wireless tra il dispositivo impiantato e il programmatore utilizzato dal medico durante l’impianto, i controlli di follow-up o a casa.

I pacemaker cardiaci sono usati per trattare bradicardia, che è una frequenza cardiaca troppo lenta. Questi dispositivi monitorano il cuore e forniscono una stimolazione elettrica quando il cuore batte troppo lentamente per le specifiche esigenze fisiologiche del paziente.

27 settembre 2011

Fonte
Cominicato stampa St. Jude Medical

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