Notizie e commenti

La storia del Fascio di His…. un piccolo grande “split”!

Fascio di His Cop

Nel 1883 il cardiologo e anatomopatologo svizzero Wilhem His Jr. descrisse per la prima volta una piccola struttura fibrosa situata tra l’atrio destro e i ventricoli: fu così che questa struttura capace di condurre l’impulso elettrico fu “battezzata” come Fascio di His. Circa 15 anni dopo, nel 1909, il patologo giapponese Sunao Tawara descrisse la struttura anatomica del nodo atrio-ventricolare (chiamato quindi nodo di Tawara) in stretta connessione con il Fascio di His.

La connessione elettrica tra atri e ventricoli era così delineata. Solo molti anni dopo, nel 1971, Thomas N. James e Libi Sherf completarono il quadro descrittivo con l’osservazione di tutto il sistema (nodo AV – Fascio di His – branche destra e sinistra) al microscopio convenzionale ed elettronico (1).

Clicca sull’immagine per accedere all’articolo originale di James & Scherf

Oltre le descrizioni anatomiche, già nel 1958 era stata documentata la prima registrazione elettrica del fascio di His (2). Dieci anni dopo alcuni Autori (nomi storici del background elettrofisiologico) misero a punto le tecniche di registrazione endocavitaria del potenziale elettrico del fascio di His (3-5). Queste tecniche, pietre miliari dell’elettrofisiologia, rimasero sostanzialmente immutate fino a ora (quasi 50 anni!) costituendo il “quotidiano” di tutte le valutazioni clinico-elettrofisiologiche per discriminare i ritardi di conduzione nel nodo atrio-ventricolare dai ritardi di conduzione del sistema di His-Purkinje, prognosticamente più significativi nel porre indicazione all’impianto di un pacemaker. Ma già in quegli anni era stata anche valutata la tecnica per una possibile stimolazione del fascio di His con cateteri temporanei da elettrofisiologia (6,7). Queste prime stimolazioni del fascio di His erano finalizzate a valutazioni elettrofisiologiche più approfondite del sistema di conduzione cardiaco.

Solo dopo 30 anni Pramod Deshmukh riprese il concetto della stimolazione del fascio di His, questa volta per realizzare una stimolazione permanente fisiologica del ventricolo (8,9). Dopo queste prime esperienze decisamente innovative, molti gruppi hanno approfondito e sviluppato la stimolazione permanente del fascio di His nell’ottica di realizzare una stimolazione ventricolare più fisiologica, mantenendo l’attivazione sincrona dei ventricoli destro e sinistro. In particolare alcuni gruppi italiani si sono distinti nello standardizzare sia la stimolazione hisiana selettiva (stimolazione diretta) che quella meno selettiva (stimolazione parahisiana) (10-12).

Clicca sull’immagine per accedere all’articolo originale di Deshmukh et al. 

Ora, a quasi 20 anni dalla ripresa in ambito clinico della stimolazione hissiana, a che punto siamo? Recentemente sono state pubblicate due review di Francesco Zanon (13) e Pugazhendhi Vijayaraman (14) che affrontano l’argomento. Citando dalle conclusioni di Vijayaraman “…HBP is an attractive mode of physiological pacing with significant promise for future applications in patients who are traditional candidates for RV pacing as well as CRT. Widespread adaptation of this technique is dependent on the improvement of tools and further validation of its efficacy in large randomized clinical trials…”.

Il Fascio di His, protagonista da più di 50 anni nel background degli aritmologi/elettrofisiologi, sembra oggi rinato a nuova vita e potrà continuare a essere in futuro un grande protagonista, non solo in ambito elettrofisiologico, ma soprattutto nel campo dell’elettrostimolazione cardiaca fisiologica!

Articolo a cura di Eraldo Occhetta

Bibliografia

1) James TN, Sherf L. Fine structure of the His bundle. Circulation. 1971;44:9-28.
2) Alanis J, Gonzalez H, Lopez E. The electrical activity of the bundle of His. Journal of Physiology 1958: 142: 127.
3) Scherlag BJ, Lau SH, Helfant RH, et al. Catheter technique for recording His bundle activity in man. Circulation 1969; 39:13-8.
4) Damato AN, Lau SH, Berkowitz WD, et al. Recording of specialized conducting fibers (A-V nodal, His bundle, and right bundle branch) in man using an electrode catheter technic. Circulation 1969; 39:435-447.
5) Narula OS, Runge M, Samet P. A new catheter technique for His bundle recordings via the arm veins. British Heart Journal 1973; 35: 1226 – 1233.
6) Sherlag BJ, Kosowsky BD, Damato AN. A technique for ventricular pacing from the His bundle in the intact heart. Journal of Applied Physiology 1967; 22: 584 – 587.
7) Narula OS, Scherlag BJ, Samet P. Pervenous pacing of the specialized conduction system in man; His bundle and AV nodal stimulation. Circulation 1970; 41: 77 – 87.
8) Deshmuck P, Casavant D, Romanyshyn M, Anderson K. Permanent direct His Bundle pacing: a novel approach to cardiac pacing in patients with normal His-Purkinje activation. Circulation 2000; 101: 869 – 877.
9) Deshmukh P, Romanyshyn M. Direct His Bundle pacing. Present and future. PACE 2004; 27: 862 – 887.
10) Zanon F, et al. A feasible approach for direct His bundle pacing using a new steerable catheter to facilitate precise lead placement. Journal of Cardiovascular Electrophysiology 2006; 17: 29 – 33.
11) Occhetta E, et al. Permanent parahisian pacing. Indian Pacing Electrophysiology Journal 2006; 7: 110 – 125.
12) Cantù F, et al. Validation of criteria for selective His bundle and para-Hisian permanent pacing. Pacing and Clinical Electrophysiology 2006; 29: 1326 – 1333.
13) Zanon F et al. Permanent His-bundle pacing: a systematic literature review and meta-analysis. Europace 2018; doi: 10.1093/europace/euy058.
14) Vijayaraman P et al. His Bundle Pacing. Journal of the American College of Cardiology 2018; 72: 927 – 947.

Ultimi articoli

Infezione CIED e procedure di estrazione: il registro ELECTRa

La rimozione dell'hardware è l'unico modo per trattare le infezioni CIED, tra le complicanze più gravi che colpiscono pazienti portatori di dispositivi. In occasione di ESC 2018, Igor Diemberger descrive i risultati del registro ELECTRa.

Leggi

Registro Italiano Ablazioni 2017, partecipare è importante

La disponibilità dei dati relativi alle procedure di ablazione è di vitale importanza per il nostro futuro e per le prospettive dell’elettrofisiologia in Italia. Qui trovi i link per partecipare al Registro Italiano Ablazioni 2017.

Leggi

Area di Bioetica: obiettivi, finalità e attività in programma

Dalla rapporto medico-paziente all'impiego di tecnologie specifiche sono molti i temi di interesse aritmologico che hanno risvolti etici. L'intervista a Carlo Pignalberi, co-chairmen della nuova Area di Bioetica di AIAC.

Leggi