#CRT-D

MultiSENSE: l’algoritmo multisensore che predice lo scompenso cardiaco

All’AHA 2016 lo studio MultiSENSE (Multisensor ChronicEvaluation in Ambulatory Heart Failure Patients) è stato presentato come una novità assoluta nel campo della diagnosi precoce dello scompenso cardiaco. MultiSENSE ha testato la capacità predittiva di un sistema avanzato multisensore di alert – HeartLogic – applicato a defibrillatori cardiaci impiantabili. Attraverso dei sensori il sistema raccoglie le misurazioni di cinque parametri fisiologici: il terzo tono cardiaco, l'impedenza toracica, la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e l’attività fisica del paziente. La misura composita dei parametri fisiologici garantisce una migliore stratificazione del rischio, una maggiore sensibilità diagnostica e una riduzione dei falsi positivi nel riconoscimento precoce di eventi di scompenso cardiaco.

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I benefici della CRT-D nei pazienti con insufficienza renale  

I pazienti con malattia renale cronica moderata o severa che hanno ricevuto una terapia di resincronizzazione con defibrillatore (CRT-D), invece del solo ICD, hanno un rischio più basso di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco e mortalità. Sono queste le conclusioni di una valutazione comparativa dell'efficacia nel mondo reale presentata sull'American College of Cardiology da Daniel Friedman del Duke University Hospital e colleghi.

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I tempi delle infezioni post impianto

Le infezioni correlate post impianto del dispositivo cardiaco aumentano con il passare dei mesi, per la maggior parte insorgono oltre un anno dalla procedura. Una ricerca pubblicata su Europace mette in luce che le infezioni tardive più frequenti sono correlate agli impianti di defibrillatore biventricolare.

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Longevità dei dispositivi CRT-D

È italiana la più ampia casistica multicentrica pubblicata sull'incidenza di sostituzioni di defibrillatori biventricolari. Editoriale di Giovanni Morani, Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento di Verona,  a nome degli Investigatori del "Longevity of CRT-D in current clinical practice: an analysis according to influencing factors, device generation, and manufacturer".

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I vantaggi del quadripolare nella CRT-D

Intervista video a Giovanni Forleo, Dipartimento di Cardiologia, Università di Roma "Tor Vergata" Uno studio prospettico pubblicato sulla rivista Europace conclude che i pazienti impianti con il catetere quadripolare hanno meno ospedalizzazioni dei pazienti con il catetere biventricolare tradizionale. Questo si traduce in una riduzione dei costi pari a circa 700 euro per ogni anno di follow up.

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Un difficile quesito: CRT-D o CRT-P?

In assenza di tachiartimie ventricolari la normalizzazione della frazione di eiezione del ventricolo sinistro può essere considerata un’indicazione al downgrading da CRT-D a CRT-P al momento dell’esaurimento della batteria. Nuove evidenze dall’ultima analisi post hoc di MADIT-CRT pubblicata sulla rivista Circulation.

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Sport e cardiologia: il caso Astori

Il secondo degli approfondimenti del Prof. Francesco Furlanello, scritti in qualità di esperto di cardioaritmologia sportiva, su eventi di cronaca a cavallo tra il mondo dello sport e quello della cardiologia.

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AIAC e Federanziani insieme per il riconoscimento precoce della FA

Da Senior Italia FederAnziani e AIAC il Manifesto della prevenzione della fibrillazione atriale nei soggetti over 60, con indicazioni utili per i cittadini, gli operatori sanitari e le istituzioni.

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Cardiomiopatia ipertrofica, un ICD altera la qualità della vita?

In pazienti con cardiomiopatia ipertrofica, l'erogazione di shock da parte di defibrillatori impiantabili non si associa a una riduzione a lungo termine della qualità della vita o a un rischio maggiore di scompenso cardiaco.

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