#defibrillatore impiantabile

ICD senza cateteri nella pratica

L’European Heart Journal pubblica i primi risultati di EFFORTLESS S-ICD, il primo grande registro sull’impianto di defibrillatori totalmente sottocutaneo nella pratica clinica. Sette i paesi coinvolti per un totale di 472 pazienti arruolati.

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Complicanze post impianto

Uno studio di coorte danese pubblicato su European Heart Journal, evidenzia che le complicanze post impianto di dispositivi elettronici – ICD, pacemaker e CRT – sono più frequenti di quanto stimato da precedenti studi. Tra i fattori predittivi di rischio il volume procedurale dei centri.

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Impianto di ICD nel paziente anziano: sì o no?

I possibili benefici derivanti dall’impianto di defibrillatore nei pazienti anziani sono oggetto di dibattiti in quanto possono risultare verosimilmente attenuati dal rischio di morte non aritmica. Uno studio pubblicato su Circulation ha preso in esame i dati di un registro prospettico per valutare l’impatto dell’età sulla terapia con ICD e sull’outcome in prevenzione primaria e secondaria.

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Il rapporto costo-efficacia della terapia con ICD

Una ricerca pubblicata sull'European Heart Journal conclude che in Europa la terapia con ICD è vantaggiosa in termini di rapporto costo-efficacia rispetto ad una strategia terapeutica senza ICD. Ma servono altre ricerche per chiarire l'appropriatezza dell’utilizzo di ICD e migliorare la stratificazione del rischio.

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I super-responder alla CRT-D

Quali sono i fattori predittivi di risposta alla CRT in pazienti con scompenso cardiaco? Risponde una sottoanalisi dello studio MADIT-CRT pubblicata di recente sul Journal of the American College of Cardiology.

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Ultimi articoli

I primi passi del defibrillatore automatico impiantabile

Questo mese leggiamo insieme lo storico articolo di Michel Mirowski sulle prime esperienze con il defibrillatore automatico impiantabile, pubblicato nel 1985 su Journal of the American College of Cardiology. Un articolo di Achille Giardina.

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Fibrillazione atriale parosisstica, CRT e rischio di scompenso

I pazienti che presentano episodi intermittenti di fibrillazione atriale potrebbero beneficiare da una terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)? Lo studio su JACC: Clinical Electrophysiology.

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Può il CHA2DS2-VASc score predire le aritmie atriali?

Lo score è in grado di predire l’insorgenza di fibrillazione atriale di nuova diagnosi in una coorte di pazienti portatori di dispositivi cardiaci impiantabili? Lo studio di Rovaris e colleghi pubblicato su Heart Rhyrthm.

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