#estrazione elettrocateteri

I tessuti fantasma post estrazione cateteri

L’estrazione di elettrocateteri infetti può causare la formazione di residui fibrotici che si associano a una sopravvivenza più bassa. Su Europace i colleghi del Gemelli sottolineano la necessità clinico-terapeutica di seguire in team i pazienti a più alto rischio di mortalità nel follow up post-estrazione e di non limitarsi solo al successo della procedura estrattiva.

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RI-AIAC: il registro sulle infezioni associate ai dispositivi medici

RI-AIAC è un progetto che l'AIAC propone a tutti i suoi associati e a tutti i centri di elettrostimolazione italiani. Si tratta di un progetto composito che include un questionario e una survey. Lo scopo è valutare la prevalenza dei fattori di rischio infettivo nei pazienti impiantati con un dispositivi cardiaci elettronici impiantabili (CIED) in Italia, valutare il tipo di profilassi antibiotica pre-operatoria ed intra-operatoria attualmente utilizzata in Italia, e valutare la percentuale di infezioni CIED nei 12 mesi successivi all’ultima procedura CIED.

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Il panorama dell’estrazione transvenosa degli elettrocateteri in Europa: i risultati di ELECTRa

Il registro ELECTRa fa luce sull’estrazione transvenosa degli elettrocateteri nella pratica clinica europea. Un importante traguardo per l’Aritmologia che ha visto l’Italia in prima fila. Ne parliamo con Maria Grazia Bongiorni tra i massimi esperti di questa procedura che, in qualità di Chair del progetto, ha presentato al congresso mondiale dell’ESC i risultati del registro.

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Sport e cardiologia: il caso Astori

Il secondo degli approfondimenti del Prof. Francesco Furlanello, scritti in qualità di esperto di cardioaritmologia sportiva, su eventi di cronaca a cavallo tra il mondo dello sport e quello della cardiologia.

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AIAC e Federanziani insieme per il riconoscimento precoce della FA

Da Senior Italia FederAnziani e AIAC il Manifesto della prevenzione della fibrillazione atriale nei soggetti over 60, con indicazioni utili per i cittadini, gli operatori sanitari e le istituzioni.

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Cardiomiopatia ipertrofica, un ICD altera la qualità della vita?

In pazienti con cardiomiopatia ipertrofica, l'erogazione di shock da parte di defibrillatori impiantabili non si associa a una riduzione a lungo termine della qualità della vita o a un rischio maggiore di scompenso cardiaco.

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