#terapia di resincronizzazione cardiaca

Quesiti aperti sulla CRT

Intervista a Gabriele Giannola, Cardiologia e Aritmologia, Ospedale San Raffaele – G. Giglio di Cefalù. La riuscita della CRT dipende da diversi fattori che non dipendono solo dall’esperienza dell’operatore. In primis è essenziale la selezione sulla base di criteri clinici, elettrocardiografici, ecocardiografici e con RMN del paziente che può beneficiare di questa terapia. Entrano poi in gioco altre variabili procedurali che influenzano la risposta della terapia di resicronizzazione e che sono stati oggetto di confronto al XIII Congresso AIAC in una sessione dedicata ai quesiti ancori aperti sulla CRT.

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Prepettorale o sottocostale: quale approccio per quale paziente?

La scelta della sede della tasca di alloggiamento del defibrillatore nei pazienti giovani e con uno stile di vita attivo è fondamentale al fine di evitare complicanze legate al malfunzionamento degli elettrocateteri. Uno studio recente, pubblicato sulla rivista Europace, valuta il rischio perioperatorio e l’incidenza di danni strutturali e sposizionamenti degli elettrocateteri in una popolazione giovane a due anni dall’impianto di un defibrillatore cardiaco.

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Mind the lead: le insidie della sostituzione del generatore

L’ematoma e l’infezione della tasca rappresentano le complicanze più frequenti di una procedura di sostituzione del generatore di un dispositivo cardiaco impiantabile. In una percentuale non trascurabile di casi, l’intervento può provocare un danno degli elettrocateteri presenti nella tasca di alloggiamento del dispositivo causato da strumenti taglienti o dall’elettrobisturi. Uno studio recente pubblicato sul Journal of the American Heart Association valuta incidenza, fattori di rischio ed impatto economico di tale complicanza.

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Punti di forza e di debolezza della CRT leadless

In occasione del XVI Congresso Nazionale dell'AIAC, Mauro Biffi fa il punto sulle potenzialità e sui limiti della terapia di resincronizzazione cardiaca mediante tecnologia leadless.

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Bioetica e device impiantabili. Un’area AIAC dedicata

La presentazione dell'Area di Bioetica di AIAC, nata con l'obiettivo di chiarire le tematiche - dal rapporto medico/paziente all'equità nell'accesso alle cure - relative ai problemi morali inerenti l’assistenza sanitaria, la ricerca biomedica e l’innovazione tecnologica in ambito sanitario.

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Nasce il progetto AIAC ACADEMY

L’AIAC ha avviato un progetto finalizzato alla formazione continua e al training dei giovani nelle metodiche interventistiche. Si richiede quindi ai centri aritmologici italiani la disponibilità ad accogliere giovani cardiologi per degli stage di perfezionamento.

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