Ultimi articoli

Defibrillatori impiantabili

Il defibrillatore automatico impiantabile (detto anche ICD) è un apparecchio molto sofisticato che serve a trattare le aritmie ventricolari maligne. Si tratta di un piccolo dispositivo elettronico che osserva costantemente tutti i battiti del cuore ed interviene quando rileva un'aritmia grave. Negli ultimi anni, ai tradizionali ICD transvenosi (TV-ICD) si sono aggiunti gli ICD sottocutanei (S-ICD), i quali permettono di erogare la terapia di defibrillazione in assenza di elettrocateteri posizionati all'interno del cuore.

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Terapia anticoagulante

Negli ultimi anni, in Italia ed in tutto il mondo industrializzato, i pazienti in terapia anticoagulante orale (TAO) sono sempre più numerosi. La TAO rappresenta, infatti, un trattamento di fondamentale importanza nella cura e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e di quelle a rischio tromboembolico in particolare.

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Le nuove linee guida AIAC

L’AIAC aggiorna le sue linee-guida all’impianto dei dispositivi cardiaci impiantabili: pacemaker, dispositivi per la resincronizzazione cardiaca, defibrillatori automatici, loop recorder impiantabili. L’edizione 2011, che fa seguito a quella prodotta nel 2006, è stata pubblicata sul Giornale italiano di aritmologia e cardiostimolazione, la rivista ufficiale dell’Associazione destinata a tutti gli aritmologi italiani. “La nostra idea è di diffonderle in una seconda fase attraverso altre riviste nazionali per raggiungere, oltre ai soci AIAC, tutti i cardiologi e infermieri del territorio nazionale”, commentano Maurizio Lunati, co-chairman del gruppo di lavoro AIAC delle linee-guida, e Maria Grazia Bongiorni, Presidente dell’AIAC.

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La FA nelle donne di mezza età

Un ampio studio osservazionale ha confermato che donne di mezza età con fibrillazione atriale hanno un'aspettativa di vita ridotta rispetto ai loro coetanei sani. I ricercatori hanno seguito 34.722 donne apparentemente in buona salute per una media di 15 anni. Le 1.011 donne che hanno sviluppato fibrillazione atriale di nuova insorgenza avevano una probabilità di morire durante il follow-up due volte maggiore rispetto alle donne senza fibrillazione atriale (hazard ratio 2.14, 95% CI 1,64-2,77). Il rischio di morte per patologie cardiovascolari era superiore di 4 volte (4,18, 2,69-6,51) ma anche il rischio di morte per cause diverse era comunque maggiore.

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Le aritmie

Il termine aritmia è un termine generale che descrive un ritmo cardiaco anomalo, più veloce o più lento rispetto alla frequenza cardiaca media normale. Esistono diversi tipi di aritmia. Possono essere classificate in bradiaritmie (ovvero aritmie in cui i cuore va più lento del normale) e tachiaritmie (ovvero aritmie in cui i cuore va più rapidamente del normale). La differenza tra i vari tipi di aritmia dipende da quali parti del cuore si origina e quali attraversa. Ne esistono di vario tipo, dalle più banali alle più minacciose che portano a morte in poco tempo.

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Extrasistoli

È il battito anticipato del cuore, al di fuori del ritmo normale. Ne esistono di diversi tipi in relazione alla loro origine, frequenza e ripetitività. Possono essere assolutamente banali, senza rilevanza clinica, possono essere spia di una malattia del cuore, possono essere secondarie all’assunzione di determinate sostanze, possono scatenare aritmie o possono ripetersi in sequenze talmente lunghe da compromettere la normale contrazione del cuore.

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Bradicardia

Tutte le malattie che danneggiano il muscolo cardiaco come l’infarto, le cardiomiopatie, le miocarditi e l’ipertensione, possono danneggiare anche l’impianto elettrico del cuore. Ma ci sono anche malattie che sembrano colpire esclusivamente questo impianto e non le altre strutture. Le conseguenze sul cuore possono essere lievi e tali da non compromettere marcatamente la sua frequenza e il suo ritmo, oppure possono essere gravi fino al punto da provocare pericolosi rallentamenti della frequenza del cuore o anche interruzioni dell’attività cardiaca.

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Tachicardia

Fibrillazione atriale Si tratta dell’aritmia più frequente di tutte. È caratterizzata da contrazioni irregolari rapide e scoordinate degli atrii. La conseguenza è che i ventricoli si riempiono di meno rispetto al normale ed inoltre si verificano molte altre alterazioni all’interno del cuore e dell’organismo, tutte reversibili al cessare dell’aritmia. Questa aritmia può verificarsi in cuori sani o può essere secondaria ad altre malattie cardiache e non.

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Sindrome di WPW

È una malattia caratterizzata da tachiaritmie (ovvero aritmie in cui i cuore va più velocemente del normale) legate alla presenza di un fascio accessorio che conduce l’impulso cardiaco attraverso delle zone anomale del cuore. Questa via accessoria rappresenta per l’impulso cardiaco una strada in più, che di solito non è presente nel cuore e può essere un substrato, cioè la "predisposizione" del cuore a sviluppare aritmie in determinate situazioni.

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Pacemaker a prova di RMN

Si chiama Revo MRI SureScan Pacing System. È il pacemaker cardiaco compatibile con la risonanza magnetica nucleare (RMN) che ha ricevuto l’approvazione della FDA. È dotato di una funzione che viene accesa prima che il paziente con pacemaker venga sottoposto all'esame diagnostico e che previene l’errato funzionamento del device causato dall’interferenza con il campo magnetico.

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