Ultimi articoli

Il nuovo GIAC

"Il giornale dell'AIAC ha un nuovo Editore, un nuovo Comitato Editoriale, l’Ufficio Editoriale del Pensiero Scientifico Editore, formato da persone di rara competenza e gentilezza, un gruppo di super- esperti formato dai colleghi del Comitato Scientifico, del Direttivo e dalle Aree dell’AIAC, grandi risorse su cui ho la fortuna di poter contare", commenta il suo editor Maurizio Lunati. Il primo numero nel nuovo Giornale Italiano di Aritmologia e Cardiostimolazione, che dal 2011 viene pubblicato dal Pensiero Scientifico Editore, è uscito con l'aggiornamento 2011 alle linee-guida AIAC all'impianto di pacemaker, dispositivi per la resincronizzazione cardiaca, defibrillatori automatici impiantabili e loop recorder impiantabili.

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L’AIAC al cuore dell’ictus

Si chiama 1 Mission 1 Million - Andare al cuore dell'ictus, la campagna mondiale che invita il pubblico a votare come investire 1 milione di euro per la prevenzione dell’ictus causato dalla fibrillazione atriale. L'Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) concorre con Ascolta il tuo cuore - Controlla il suo ritmo. La campagna è mirata a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla fibrillazione atriale e sul suo legame con l'ictus, dandoti la possibilità di decidere quali progetti riceveranno una parte del milione di euro stanziato come finanziamento. Ciascun progetto ha come obiettivo quello di realizzare iniziative per prevenire gli ictus causati dalla fibrillazione atriale. Sarà il voto del pubblico e degli addetti ai lavori a decidere quali fra i 32 progetti prescelti riceveranno un premio di €10.000, €50.000 o €100.000. Ogni giorno è possibile inviare tre voti, uno per ogni categoria.

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Learning while extracting

Maria Grazia Bongiorni, Presidente dell’AIAC, a colloquio con Bruce Wilkoff, Presidente della Heart Rhythm. Al primo workshop internazionale sull’estrazione degli elettrocateteri, che si è tenuto nell'ambito del V Congresso Luci in aritmologia, Bruce Wilkoff ha tenuto una lettura magistrale dal titolo: Learning while extracting.

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Luci in aritmologia e… dintorni

A colloquio con Maria Grazia Bongiorni, Presidente del Congresso pisano dedicato all’aritmologia. L’edizione 2011 del Congresso "Luci in aritmologia e... dintorni" ha ospitato il primo workshop internazionale sull’estrazione dei cateteri.

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Premio Carlo Contini 2011

Intervista ad Alberto Balbarini, il Presidente della commissione giudicatrice del Premio Carlo Contini 2011. Nell'ambito del Primo Workshop internazionale sull’estrazione dei cateteri che si è tenuto nell'ambito della V edizione del Congresso pisano Luci in aritmologia e... dintorni è stato assegnato al miglior lavoro originale il Premio Contini per ricordare il maestro dell’aritmologia pisana. Il vincitore? La dottoressa Melissa Vinci della Cardiologia Universitaria, Ospedale Molinette di Torino.

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Cosa fare?

Le possibilità di trattamento delle aritmie cardiache sono sia farmacologiche che non farmacologiche. Negli ultimi anni sono stati fatti enormi progressi nella terapia delle aritmie utilizzando dispositivi impiantabili sempre più sofisticati ed efficaci (pacemaker e defibrillatori impiantabili) e tecniche di intervento di tipo "chirurgico" che possono essere eseguite per via percutanea, con minimo disagio per il paziente (ablazione transcatetere). Queste  soluzioni consentono di trattare la maggior parte delle aritmie cardiache con eccellenti risultati ed un basso rischio di complicanze.  

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Farmaci antiaritmici

Le aritmie possono essere trattate mediante la somministrazione di farmaci che sono pertanto chiamati antiaritmici. Il loro effetto consiste nel modificare le proprietà elettriche del cuore e la sua risposta agli stimoli, in modo da prevenire o interrompere le aritmie. L’effetto è ottenuto alterando la risposta dei canali che permettono alle cellule di far circolare molecole con carica elettrica (gli ioni), responsabili dell’attività elettrica dei tessuti.

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Ablazione delle aritmie

Per ablazione si intende la distruzione di parti del muscolo cardiaco mediante energia fisica liberata da un catetere. Questo catetere, detto appunto ablatore, viene posizionato per via percutanea in corrispondenza di un punto critico perché si produca l’aritmia da cui è affetto il paziente ed eliminandolo cura l’aritmia stessa. La fonte di energia utilizzata è al momento la radiofrequenza nella quasi totalità dei casi; molto più raramente si usa la crioablazione. 

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Pacemaker

La parola pacemaker viene dall’inglese, significa generatore di impulsi (pace = impulso, maker = generatore). Infatti il pacemaker è un piccolo dispositivo elettronico che serve a generare impulsi elettrici e stimolare il cuore e quindi a farlo attivare alla frequenza necessaria a fargli pompare la quantità di sangue richiesta quando non è in grado di farlo da solo. In presenza di una bradiaritmia che produca dei sintomi oppure una condizione di rischio per il paziente, l’impianto di un pacemaker normalizzare il ritmo cardiaco trattando il problema in via risolutiva.

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Defibrillatori impiantabili

Il defibrillatore automatico impiantabile (detto anche ICD) è un apparecchio molto sofisticato che serve a trattare le aritmie ventricolari maligne. Si tratta di un piccolo dispositivo elettronico che osserva costantemente tutti i battiti del cuore ed interviene quando rileva un'aritmia grave. Negli ultimi anni, ai tradizionali ICD transvenosi (TV-ICD) si sono aggiunti gli ICD sottocutanei (S-ICD), i quali permettono di erogare la terapia di defibrillazione in assenza di elettrocateteri posizionati all'interno del cuore.

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