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Area Raggi Zero

Pubblicato il 11 dicembre 2016

Chairmen

Fiorenzo Gaita, Maurizio Del Greco

Membri

Carlo Angheben, Matteo Anselmino, Antonio Dello Russo, Antonio De Simone, Massimiliano Marini


Attività

L’utilizzo di raggi X ha consentito enormi progressi in medicina e ancora oggi, ad oltre un secolo dalle sue prime applicazioni, costituisce uno strumento indispensabile sia nella diagnostica che nella terapia di molte patologie. L’uso estensivo di radiazioni per motivi medici è però cresciuto a tal punto da far sì che nel mondo occidentale costituisca la principale fonte di radiazioni per la popolazione generale, suscitando reazioni allarmate nell’opinione pubblica conscia dei danni potenziali di queste. All’interno di questo scenario i cardiologi sono responsabili di quasi la metà di tutta l’esposizione radiologica medica (in particolare per l’enorme crescita della cardiologia interventistica e dell’imaging cardiologico mediante TC e medicina nucleare) pur non avendone sempre la adeguate competenze in tema di radioprotezione.

Negli ultimi anni quindi le società scientifiche cardiologiche hanno preso posizione per aumentare la sensibilità e le conoscenze dei medici che prescrivono esami radiologici e/o che praticano attività diagnostico/terapeutiche con uso di apparecchi radiologici. Le due position paper pubblicate da ESC nel corso del 2014 (1, 2) meritano quindi un’attenta lettura non solo da parte dei colleghi interventisti ma anche dei colleghi clinici prescrittori di procedure implicanti esposizione radiologica.

Dal punto di vista tecnologico l’evento più rilevante di questi ultimi anni è stata l’introduzione dei sistemi di mappaggio elettro-anatomico (detti anche non-fluoroscopici) che vengono sempre più frequentemente impiegati nei laboratori di elettrofisiologia per limitare la fluoroscopia durante le procedure di elettrofisiologia (oltre che naturalmente per supportare la cura delle aritmie complesse). In Italia si registra un grande interesse verso tale settore con un numero considerevole di studi effettuati, alcuni dei quali molto prestigiosi come lo studio No-Party (3).

L’Area Raggi Zero dell’AIAC è nata nel 2014 con l’obiettivo di diffondere in Italia la cultura della radioprotezione. Una prima iniziativa dell’Area Raggi Zero  in collaborazione con il gruppo del CNR di Pisa guidato dal prof. Eugenio Picano e dalla dott.ssa Maria Grazia Andreassi – è stata l’installazione nel Congresso nazionale AIAC 2015 dello Stand Raggi Zero per lo studio dei possibili danni cromosomici negli operatori, medici e infermieri, esposti a radiazioni. Attraverso la compilazione dei questionari è stata condotta la prima raccolta nazionale di dati relativi alle misure di radioprotezione adottate nei laboratori di Aritmologia interventistica italiani, aperto sia ai medici che a infermieri e tecnici di sala. I dati raccolti da 67 operatori di sala di elettrofisiologia, di cui 49 medici, 15 infermieri e 3 tecnici, sono confluiti insieme a quelli dei colleghi emodinamisti (raccolti durante il congresso GISE) in un database che è in corso di analisi dai Colleghi del CNR. I primi risultati sono stati pubblicati su Circulation Cardiovascular Interventions (4, 5).

Un nuovo Stand Raggi Zero 2017 è previsto per il Congresso nazionale AIAC 2017 per lo studio dei rischi clinici negli operatori sanitari di elettrofisiologia. Uno staff di ricercatori CNR accoglierà i partecipanti per eseguire una visita oculistica di pochi minuti per la valutazione dell’opacità del cristallino e la raccolta di un piccolo campione di saliva per le ricerche biologiche (fattori genetici associati a radioresistenza e radiosensibilità). Altrettanto importante sarà la compilazione di un questionario epidemiologico per acquisire informazioni relative alla salute riproduttiva degli operatori (padri e madri) esposti. Queste ricerche si pongono l’obiettivo di migliorare la sorveglianza sanitaria dell’esposizione professionale a basse dosi di radiazioni ionizzanti a livello individuale. Attualmente, questo danno a lungo termine rimane un’incognita e l’esecuzione dello studio consente di accumulare in tempi brevi un’informazione su un aspetto di universale importanza.

Stand Raggi Zero 2017: locandina (PDF: 420 Kb)

 

Le procedure a raggi quasi zero

•  La tecnica adottata nel Dipartimento Cardiovascolare e Toracico Azienda dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino per ridurre le radiazioni durante ablazione della fibrillazione atriale. A cura di Matteo Anselmino. Scarica il workflow (PDF: 120 Kb) | Guarda il video

• L’impiego dei sistemi di mappaggio non-fluoroscopici anche per l’impianto di device per CRT, procedura che attualmente è ritenuta quella con la più alta esposizione radiologica in ambito cardiologico per pazienti ed operatori. A cura di Maurizio Del Greco. Guarda il video

 

Letture consigliate

Decalogo pratico di principi di radioprotezione per cardiologi interventisti. A cura di Massimiliano Maines.

 

Con il supporto non condizionato di
st.-jude-medicalbiosense

Bibliografia

1. Heidbuchel H, Wittkampf FHM, Vano E,  et al. Practicalways to reduce radiation dose for patients and staff during device implantations and electrophysiological procedures.  Europace 2014; 1 6: 946-64.

2. Picano E, Vañó E, Rehani MM, et al. The appropriate and justified use of medical radiation in cardiovascular imaging: a position document of the ESC Associations of Cardiovascular Imaging, Percutaneous Cardiovascular Interventions and Electrophysiology.  Eur Heart J 2014; 35: 665-72.

3. Casella M, Dello Russo A, Pelargonio G,  et al. Near zerO fluoroscopic exPosure during catheter ablAtion of supRavenTricular arrhYthmias: the NO-PARTY multicentre randomized trial. Europace 2015 Nov 10. pii: euv344.

4. Andreassi MG, Piccaluga E, Guagliumi G, et al. Occupational Health Risks in Cardiac Catheterization Laboratory Workers. Circulation: Cardiovascular Interventions 2016; 9: e003273

5. Klein LW, Bazavan M. The economic imperatives underlying the occupational health hazards of the cardiac catheterization laboratory. Circ Cardiovasc Interv 2016; 9: e003742

Contatti

Maurizio Del Greco, co-chairman Area Raggi Zero
e-mail: maurizio.delgreco@apss.tn.it

Fiorenzo Gaita, co-chairman Area Raggi Zero
e-mail: fiorenzo.gaita@unito.it


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