Registro di pacemaker, ICD e loop recorder

Chairman

Alessandro Proclemer
Azienda Ospedaliera Universitaria di Udine
e-mail: alessandro.proclemer@asuiud.sanita.fvg.it

Co-Chairman

Massimo Zecchin
Ospedali Riuniti di Trieste
e-mail: zecchin.massimo67@gmail.com

Presidenti Regionali

Giuseppe Boriani
Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
e-mail: giuseppe.boriani@unimore.it

La storia

Il Registro Italiano Pacemaker (RIP) è stato fondato alla fine degli anni Settanta dal Professor Giorgio A. Feruglio, sotto l’egida dell’Associazione Italiana di Cardiostimolazione. L’attività del RIP è da allora operativa presso l’Ospedale S.M. della Misericordia di Udine.

Nel giugno 1997 è stato aggiornato un accordo operativo tra i coordinatori dell’AIC e del GIA (ora fusi nell’AIAC) e i responsabili del RIP e del neofondato Registro Italiano Defibrillatori. Come conseguenza di questo accordo, l’attività di entrambi i Registri è stata ufficializzata nell’ambito delle funzioni principali dell’AIAC.

Sempre dal giugno 1997 la sede istituzionale dei due Registri è situata presso la Fondazione IRCAB.

I numeri

Nell’anno 2010 al Registro Pacemaker hanno fattivamente collaborato 221 Centri dei circa 400 laboratori di elettrostimolazione italiani. I dati sono stati codificati seguendo la Tessera Europea del Portatore di Pacemaker. Il numero totale degli impianti di pacemaker registrati nel 2010 e stato di 28.051. In base ai dati forniti da Assobiomedica si stima che il Registro Italiano Pacemaker abbia incluso il 55% circa dell’attività impiantistica in Italia. Il maggior Centro ha effettuato 675 impianti; la media è stata pari a 127 impianti per Centro.

Per l’anno 2012, al Registro Defibrillatori hanno collaborato 425 Centri. Nel Nord Italia sono risultati attivi 183 Centri (43% del totale), in Centro Italia 93 (22%), in Sud Italia 149 (35%). Relativamente al numero di impianti effettuati per Centro, 97 Centri hanno impiantato da 1 a 10 ICD, 96 Centri hanno impiantato da 10 a 24 defi brillatori, 120 Centri da 25 a 50 e 112 Centri hanno impiantato oltre 50 ICD. Il numero totale degli impianti di defibrillatori nel 2010 e stato di 17.153, equivalente a 283 impianti per milione di abitanti. L’incremento del numero di impianti registrati rispetto al 2009 e stato pari al 14,7%. In base ai dati forniti da Assobiomedica si stima che il Registro Italiano Defibrillatori (RID) abbia incluso il 95% circa dell’attività impiantistica in Italia.

RIPRID

RIPRID è il Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori informatizzato dell’AIAC.

L’accesso al Registro è riservato ai Centri già registrati.

Elenco Centri registrati al Registro RIP&RID (aggiornato al 15 marzo 2016)

Per richiedere la partecipazione al Registro, compila il form online.

Ultimi articoli

I dati dal registro IMPACT sulle complicanze legate ai CIED

In occasione del Meeting 2018 dell'European Society of Cardiology, Federico Guerra, degli Ospedali Riuniti di Ancona, descrive caratteristiche e risultati del registro IMPACT, nato da un'iniziativa dell'Area Giovani dell'AIAC.

Leggi

Trattamento della fibrillazione atriale: il registro EORP-AF

In occasione del Meeting 2018 dell'European Society of Cardiology, Giuseppe Boriani, Past President AIAC e chairman del registro EORP-AF Long Term, descrive caratteristiche e risultati del registro.

Leggi

Nasce la rubrica “Pietre miliari”

Rileggiamo gli articoli che hanno fatto la storia dell'eletterofisiologia e dell’elettrostimolazione cardiaca e che a distanza di anni hanno ancora molto da insegnare a chi si occupa di queste tematiche.

Leggi