Intervista a Massimo Zoni-Berisso, Responsabile Struttura Semplice di Aritmologia Asl 3 genovese.

Secondo una survey del 2009, in un terzo delle Unità Operative di Cardiologia italiane  i pazienti vengono impiantati senza alcuna preliminare selezione, in circa un terzo viene fatto un uso inappropriato di test strumentali per la selezione, solo nel 5% vengono usati score prognostici clinici per valutare la probabilità di sopravvivenza prima dell’impianto. Da una seconda inchiesta emerge che il 72% dei cardiologi italiani questi considera le attuali linee-guida non sufficientemente esaurienti per risolvere i dubbi quotidiani.

Report dell’Heart Rhythm Society’s 35th Annual Scientific Sessions che ha avuto come tema cardine il rapporto tra tecnologia e medicina. A cura di Carlo Pignalberi dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma.

 Il 15 aprile è stato impiantato in contemporanea in 70 centri aritmologici italiani Evera MRI SureScan di Medtronic, il primo e unico defibrillatore cardiaco compatibile con la risonanza magnetica “full body”. Rispetto ai precedenti defibrillatori la nuova tecnologia consente al paziente di accedere, senza alcuna  restrizione di distretto corporeo, alle indagini di risonanza magnetica che è un esame clinico diventato ormai fondamentale per la corretta diagnosi di molte patologie.

Intervista video a Maurizio Del Greco, Direttore UO Cardiologia, Ospedale di Rovereto (Trento).

Il sistema di mappaggio elettroanatomico rappresenta il cuore del laboratorio di elettrofisiologia. Grazie alla continua evoluzione tecnologica si profila come un efficace sistema di supporto nelle procedure di ablazioni delle aritmie cardiache, spiega Maurizio Del Greco all’XI Congresso Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione. La scelta di adottare tecniche di mappaggio non fluoroscopico può portare a un abbattimento dell’80% dell’esposizione alle radiazioni, sia dei pazienti sia degli operatori sanitari.

L’ablazione transcatetere rappresenta ad oggi la terapia di prima scelta per la cura di molte aritmie cardiache, tuttavia il posizionamento degli elettrocateteri all’interno delle cavità cardiache e la loro visualizzazione durante le procedure avviene tramite l’uso della fluoroscopia. L’esposizione quindi alle radiazioni ionizzanti può essere anche molto prolungata con conseguenti danni biologici per il paziente e gli operatori.

Come tradizione vuole il Congresso AIAC di Bologna ha ben rappresentato la fervida attività culturale di una società scientifica impegnata attivamente nell’education e aggiornamento e nella promozione dei giovani cardiologi.

Intervista video a Gianluca Botto, Presidente dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione, Direttore della UO Elettrofisiologia, dell’Ospedale Sant’Anna di Como.

All’XI congresso AIAC è stato formato il nuovo Consiglio Direttivo Nazionale AIAC che guiderà l’Associazione nel prossimo biennio. “Abbiamo una grande squadra molto giovane sulla quale tutti voi potete contare”, commenta il nuovo Presidente dell’AIAC, Gianluca Botto.

Intervista video a Fabrizio Ammirati, Direttore UOC Cardiologia – Ospedale GB Grassi, Ostia (RM).

Il Congresso AIAC 2014 si è aperto con una sessione plenaria sulle iniziative più rilevanti dell’AIAC. Tra queste il nuovo studio SAFFO che mette in relazione i cardiologi con un network di stroke unit di neurologi in Italia e il documento di consenso dell’impianto di dispositivi in pazienti con grave disfunzione del ventricolo sinistro e scompenso cardiaco.

Intervista video a Luigi Padeletti, Presidente dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione, Direttore Aritmologia, AOU Careggi, Università degli studi di Firenze.

Con l’11esima edizione del congresso nazionale AIAC si conclude la presidenza di Luigi Padeletti che in un’intervista video invita i soci e gli amici dell’AIAC a partecipare al tradizionale appuntamento dell’Associazione.

Il sondaggio sull’impianto di defibrillatori sottocutanei si proponeva di valutare l’opinione (va sottolineato che si tratta dell’opinione personale che non necessariamente riflette l’evidenza dei dati scientifici) dei cardiologi e aritmologi per quanto riguarda la sicurezza, efficacia e la metodologia d’impianto e di follow-up del defibrillatore sottocutaneo. Hanno partecipato al sondaggio 104 colleghi, prevalentemente dalla Lombardia (24%), Veneto (13%) ed Emilia Romagna (10%).

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