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AIAC2017_premiazione

In occasione del nostro ultimo Congresso Nazionale, come molti di voi ricorderanno, nel corso della Cerimonia inaugurale ho avuto il piacere, a nome di AIAC,  di tributare al Prof. Francesco Furlanello il giusto e meritatissimo riconoscimento per l’incredibile contributo che Egli ha saputo dare sin dall’inizio della sua carriera all’aritmologia italiana. La Targa che AIAC  ha consegnato al Professor Furlanello infatti  recitava testualmente: “A Francesco Furlanello per l’importante ruolo svolto come guida e riferimento culturale di tutti gli Aritmologi Italiani”.

Globe 200x200

Le raccomandazioni previste dalle linee guida dell’European Society of Cardiology (ESC) in tema di prevenzione della morte cardiaca improvvisa sono affidabili non solo in Europa, ma anche in Nord America, Medio Oriente e Asia.

Upstream FA 200x200

Un trattamento “upstream” per il controllo del ritmo cardiaco, basato sulla gestione dei principali fattori di rischio cardiovascolare e composto da una combinazione di interventi comportamentali e terapia farmacologica, è sia efficace che sicuro nei pazienti con fibrillazione atriale (FA).

Fitness 200x200

La presenza di un defibrillatore automatico esterno (AED) nelle palestre e nei centri sportivi amatoriali riduce significativamente il rischio di morte cardiaca improvvisa.

EHRA Young EP

Cari colleghi e colleghe,

da molti anni l’AIAC supporta la partecipazione dei suoi iscritti alle iniziative dell’EHRA.

Con la presente sono a segnalarvi e ricordarvi una delle più importanti attività dell’EHRA rivolte ai giovani elettrofisiologi.Tutti gli iscritti all’EHRA under 40 possono partecipare alla Young EP Community con cui l’EHRA vuole supportare la formazione dei giovani elettrofisiologi. Ulteriori informazioni nell’allegato.

Rimanendo a disposizione per informazioni e chiarimenti
Un caro saluto,

Laura Vitali Serdoz,
EHRA Young EP Ambassador

Scarica l’allegato: EHRA Young EP Community

CIED_infections

L’incidenza del rischio infettivo associato alla procedura di impianto di dispositivi cardiaci impiantabili (CIED) varia notevolmente tra le varie casistiche riportate in letteratura. Tuttavia, valutazioni attendibili indicano una percentuale tra l’1% e il 2%. La complicanza infettiva correlata all’impianto di CIED rappresenta inoltre un’importante fonte di interesse in considerazione del forte impatto economico: negli ultimi anni il tasso di infezioni ha subito un incremento maggiore rispetto al numero di impianti eseguiti. Tra le motivazioni riportate, il crescente numero di impianti di defibrillatore automatico impiantabili (ICD) e di terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT), procedure notoriamente associate a un maggior rischio infettivo. È stato recentemente presentato a EHRA EUROPACE – CARDIOSTIM 2017 uno studio realizzato da Olsen e colleghi con lo scopo di determinare l’incidenza e i fattori di rischio per le infezioni correlate a impianto di CIED.

Lo studio

I dati sono stati analizzati dal Registro Danese di Pacemaker e ICD che ha raccolto prospettivamente tutte le procedure di impianto e di espianto eseguite in Danimarca. Lo studio ha coinvolto 83.974 pazienti sottoposti tra il 1979 e il 2015 a una procedura di primo impianto. Tra questi, 18.095 pazienti avevano subito un’ulteriore procedura di sostituzione o di up o down-grading, per un totale di 108.509 procedure. Durante il follow up, a seguito del primo impianto, si sono verificati 881 infezioni, con un’incidenza di 1,3 su 1000 devices l’anno. Quando correlato con il tipo di dispositivo, il rischio univariato di infezione è risultato maggiore nei dispositivi ICD VVI e DDD e in caso di CRT-P e CRT-D. Tuttavia, l’analisi multivariata del rischio ha messo in evidenza come il rischio non fosse più alto nei pazienti impiantati con dispositivi ICD VVI e DDD rispetto ai pacemaker, con un HR di 1.02 (0.87-1.20), mentre lo rimaneva per la CRT-P e CRT-D, con un HR di 1.44 (1.12-1.85, p<0.001) e 1.73 (1.39-2.14, p<0.001), rispettivamente. Dall’analisi multivariata è inoltre emerso un rischio maggiore in caso di sostituzione e procedure di up o down-grading rispetto ai primi impianti, con un  HR rispettivamente di 7.37 (6.23-8.71, p<0.001) e 6.32 (5.16-7.74, p<0.001). Inoltre, l’età inferiore ai 50 anni (P<0.001) e il sesso maschile (HR 1.48 (1.31-1.66), p<0.001) sono risultati essere fattori di rischio indipendenti di infezione.

Conclusioni

Lo studio conclude sottolineando come il rischio di infezione correlato alla procedura di impianto sia maggiore nei pazienti sottoposti a terapia di resincronizzazione cardiaca, ma non nei dispositivi ICD VVI e DDD, se comparati con i pazienti impiantati con PMK. Come ipotizzato, inoltre, le procedure di sostituzione e/o di up o downgrading sembrano essere fattori di rischio indipendenti se comparati con le procedure di primo impianto, così come il sesso maschile e l’età inferiore ai 50 anni.

Germana Panattoni
Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Fonte
Olsen T, Joegersen JC, Nielesn AM, et al. 591Incidence and risk factors for infection related to cardiac implanted electronic devices. Data from the Danish Pacemaker and ICD Register on 83,974 patients. Europace 2017; 19 (suppl_3): iii121.

Calendar

L’ablazione con radiofrequenza dell’antro delle vene polmonari (PVI) è un trattamento efficace nei pazienti affetti da fibrillazione atriale parossistica (PAF) e persistente (NPAF).

criticità SSN 200x200

L’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione è stata protagonista al convegno “Rapporto sulle criticità del Servizio Sanitario Nazionale: il punto di vista di pazienti e operatori sanitari”, organizzato da Senior Italia FederAnziani e tenutosi il 5 luglio presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del Ministero della Salute.

A seguire l’intervento del Presidente Giuseppe Boriani e il link per scaricare il programma del convegno.

 

Il programma del convegno (PDF: 212Kb)

Hospitalized 200x200

La sindrome del QT lungo acquisita (ALQTS) nei pazienti ricoverati si associa a un tasso di mortalità per tutte le cause più elevato. È questo il risultato principale di uno studio realizzato presso il First Affiliated Hospital della Dalian Medical University (Liaoning, Cina) e pubblicato recentemente sulla rivista Heart Rhythm.

Nei giorni 7 ed 8 settembre 2017 si terrà a Pisa il Congresso internazionale Luci in Aritmologia e nell’Innovazione Tecnologica 2017 – 4th International Workshop on Lead Management and Extraction,
annuale appuntamento in ambito aritmologico organizzato da Maria Grazia Bongiorni, direttore UO
Cardiologia 2 – Aritmologia del Nuovo Ospedale Santa Chiara di Pisa.

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