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Hospital

I pazienti che presentano cardiopatie strutturali hanno un rischio maggiore di sviluppare una tachicardia ventricolare e di andare incontro a morte. L’ablazione transcatetere si presenta oggi come una procedura utile a controllare questo tipo di aritmie e a ottenere un miglioramento della qualità della vita. Tuttavia, non è ancora chiaro quale sia la strategia ablativa che permette di ottenere i risultati migliori. Una meta-analisi pubblicata sulla rivista Europace ha analizzato gli outcome a lungo termine associati alle diverse procedure disponibili: ablazione transcatetere standard vs. modifica del substrato e modifica del substrato completa vs. parziale.

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Carissimo Socio e Collega,

ti ricordiamo che è ancora accessibile il sondaggio sull’ablazione delle aritmie ventricolari. Si tratta di un breve questionario in cui chiederemo la tua esperienza nel trattamento interventistico di queste aritmie, dai casi più semplici a quelli più complessi. Sarai inoltre invitato a condividere le tue opinioni sulla attuale situazione organizzativa dell’elettrofisiologia italiana.

La compilazione del questionario richiede solo pochi minuti ma potrà fornirci spunti di riflessione importanti. Nella piena consapevolezza del rilevante carico di lavoro che quotidianamente siamo costretti a svolgere, ti chiediamo, nel caso tu non sia ancora riuscito a farlo, di partecipare al sondaggio cliccando sul pulsante in calce.

Il sondaggio sarà accessibile sino al 15 marzo pv.

A nome di tutti i membri della Area AIAC Ablazione delle Tachicardie Ventricolari, ti ringraziamo per il tuo prezioso contributo alla buona riuscita di tale importante iniziativa.

Michela Casella e Pasquale Vergara

 

PARTECIPA AL SONDAGGIO 

 

Vedi anche:
Il sondaggio AIAC sull’ablazione delle aritmie ventricolari. Intervista a Michela Casella.

AIAC social

Cari Soci e Amici,

siamo lieti di comunicarvi che gli sforzi del direttivo e della task force AIAC Web hanno portato alla creazione della pagina Facebook e dell’account Twitter ufficiali dell’AIAC.

Electrical storm

Si definisce tempesta aritmica (TA) una fibrillazione ventricolare (FV) frequente o incessante o una tachicardia ventricolare (TV) emodinamicamente destabilizzante, diagnosticabile quando il defibrillatore impiantabile (ICD) tratta 3 o più episodi  di FV o TV nell’arco di 24 ore. Tuttavia, per quanto l’utilizzo degli ICD e dei nuovi farmaci abbia permesso di ottenere tassi di sopravvivenza migliori, questi, a differenza delle procedure di ablazione, non permettono di modificare il substrato anatomico dell’aritmia. Uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Heart Rhythm ha analizzato un campione di pazienti con TA per valutare l’efficacia di un’ablazione transcatetere in termini di sopravvivenza e probabilità di recidiva della TV.

Ablation Index

Interviste a Valerio De Sanctis, Vincenzo Schillaci, Luca Rossi, Daniela Dugo e Domenico Grieco.

La realizzazione di lesioni ablative stabili durante la procedura di isolamento delle vene polmonari per il trattamento della fibrillazione atriale parossistica è fondamentale ai fini di ridurre la probabilità di riconnessione e di ricomparsa dell’aritmia.

Paolo Rossi

Il 31 dicembre 2017 si è spento all’età di 90 anni il Professor Paolo Rossi, primario emerito di cardiologia, figura carismatica della cardiologia italiana e padre fondatore della cardiologia novarese. Proprio nell’Unità Coronarica di Novara da lui fondata ha trascorso gli ultimi giorni spegnendosi serenamente l’ultimo giorno dell’anno.

XV Congresso AIAC

Si avvisano i soci che la deadline per l’invio degli abstract per il XV Congresso nazionale dell’AIAC, in programma a Bologna dal 12 al 13 aprile 2018, è stata spostata al 21 dicembre entro le ore 24.

Per sottomettere un abstract, cliccare sul seguente link

sleep apnea

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) è una forma di disturbo respiratorio di comune riscontro nei pazienti con fibrillazione atriale (FA). È stato dimostrato che la presenza di OSAS aumenta di 2-4 volte il rischio di sviluppare FA e che i pazienti con FA presentano una elevata prevalenza di OSAS, compresa fra il 10% ed il 60% (1,2).

CRT-late

Nel grande capitolo della terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT-D) l’elemento cardine è la corretta identificazione delle cause responsabili della mancata risposta alla CRT-D, al fine di ridurre la percentuale di pazienti che continuano a non beneficiare della stimolazione biventricolare: i pazienti non responder. Un potenziale fattore predittivo di risposta è la posizione dell’elettrocatetere ventricolare sinistro: la stimolazione, infatti, in aree con attivazione elettrica più tardiva sembra associata a risultati migliori sia in termini di rimodellamento che di risposta clinica.

PKM

I sistemi tradizionali di pacing sono potenzialmente soggetti a complicanze a breve e lungo termine che interessano la tasca per l’alloggiamento del generatore e gli elettrocateteri. I nuovi sistemi di pacing senza fili permettono di minimizzare od evitare il rischio di tali complicanze. Uno studio recente di Grubman e colleghi, pubblicato su Heart Rhythm, ha analizzato le cause e l’efficacia delle procedure di revisione del dispositivo in una vasta popolazione di pazienti sottoposti a impianto di pacemaker senza fili.

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