Risponde il Registro prospettico italiano Contak che ha confrontato la sopravvivenza a lungo termine dei pazienti con scompenso cardiaco che hanno ricevuto il CRT-P o il CRT-D secondo le raccomandazioni di classe IA della Società Europea di Cardiologia. I risultati su EUROPACE.

L’efficacia e la sicurezza clinica di una terapia anticoagulante con rivaroxaban in corso di procedure ablative per fibrillazione atriale (FA) sono ancora poco documentate per via della casistica limitata fin qui pubblicata. Inoltre, è ancora dibattuto tra i cardiologi interventistici quale sia la strategia terapeutica migliore in corso di procedura, se ininterrotta o con interruzione ed eventuale transizione con enoxaparina. Giungono pertanto a proposito i nuovi dati positivi presentati al Meeting 2013 della Heart Rhythm Society (HRS) che si è tenuto lo scorso maggio a Denver, importanti perché frutto della pratica clinica originata in differenti centri variamente dislocati nel mondo. Cinque poster presentati all’HRS 2013 hanno infatti riguardato rivaroxaban.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato, con inserimento in Gazzetta Ufficiale del 29 agosto 2013 (serie generale numero 202), l’immissione in commercio del nuovo anticoagulante orale rivaroxaban della Bayer Healthcare con le seguenti indicazioni terapeutiche.

Sul Giornale Italiano di Cardiologia l’opinione di un gruppo di esperti cardiologi sui criteri di appropriatezza da adottare nella pratica clinica per il trattamento della fibrillazione atriale con il dronedarone. Più di 50 gli scenari clinici esaminati.

Sul Giornale Italiano di Cardiologia una esaustiva rassegna sulla gestione delle tachicardie sopraventricolari in età pediatrica: come orientare i passi terapeutici a partire delle conoscenze dell’epidemiologia e delle basi elettrofisiologiche.

Uno studio di coorte statunitense valuta i potenziali benefici della terapia di resincronizzazione (CRT) a seconda della durata e morfologia del QRS. I risultati sul JAMA.

Uno studio monocentrico prospettico sui costi di malattia, pubblicato su Europace, conclude che pacemaker e defibrillatori hanno un costo iniziale relativamente elevato ma un basso costo sociale annuo dopo l’impianto.

I possibili benefici derivanti dall’impianto di defibrillatore nei pazienti anziani sono oggetto di dibattiti in quanto possono risultare verosimilmente attenuati dal rischio di morte non aritmica. Uno studio pubblicato su Circulation ha preso in esame i dati di un registro prospettico per valutare l’impatto dell’età sulla terapia con ICD e sull’outcome in prevenzione primaria e secondaria.

Dal Lancet arrivano nuove conferme sugli effetti nocivi dello smog sulla salute del cuore: l’esposizione agli inquinanti dell’aria aumenta il rischio di decesso e ospedalizzazione in pazienti con scompenso cardiaco.

I disturbi cognitivi e i problemi di memoria hanno un declino più rapido nei pazienti anziani con fibrillazione atriale. Le conferme da un ampio studio longitudinale pubblicato sulla rivista Neurology.

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