Importante informativa per i soci AIAC: è aperta l’adesione online al censimento commissari per procedure CONSIP.

La fibrillazione atriale è un’aritmia complessa, i cui meccanismi responsabili sono oggetto di studio da circa 100 anni. L’eterogeneità di tale aritmia è legata alla presenza di meccanismi elettrofisiologici e substrati anatomici diversi (1). Un ruolo fondamentale nell’insorgenza ed il mantenimento della fibrillazione atriale è giocato da trigger, initiator e perpetuator. I trigger innescano l’aritmia in presenza di un substrato favorente (initiator), mentre i perpetuator permettono all’aritmia di sostenersi.

Michel Mirowski, “Little dog”, e Marlin Stephen, “Doc” Heilman, alleati nella guerra alla morte improvvisa.

Conoscere le varie tappe della storia della lotta alla morte improvvisa  ci induce a riflettere sull’enorme lavoro che si cela dietro ogni nostro gesto quotidiano, aiutandoci accettare con gratitudine  il presente. Eugene Braunwald nello storico articolo “Evolution of the management of acute myocardial infarction: a 20th century saga” pubblicato nel 1998 su The Lancet (1) descrisse l’unità coronarica (CCU-UTIC) come “the single most important advance in the treatment of acute myocardial infarction”.

L’avvento e la diffusione delle CCU trasformò la cardiologia e determinò l’evoluzione dell’assistenza infermieristica.

Cari soci, cari pazienti e cari familiari dei nostri pazienti,

è con un certo orgoglio che voglio indirizzare alcune righe di incoraggiamento a una nuova iniziativa di AIAC, che verrà presentata in dettaglio dalla professoressa Valeria Calvi. Si tratta di una nuova avventura, basata sulla volontà di AIAC di creare un ponte fra i professionisti (medici, infermieri, tecnici) e i cittadini, i pazienti e i loro familiari, spesso disorientati e insicuri nell’approccio a una realtà complessa come quella delle malattie del ritmo e dei loro trattamenti con metodiche ablative o con dispositivi elettrici.

Esiste un substrato fisiopatologico responsabile dell’insorgenza e delle possibili recidive di fibrillazione atriale in pazienti che non presentano condizioni cliniche concomitanti potenzialmente responsabili di tale aritmia? Uno studio recente pubblicato su Circulation tenta di rispondere a questa domanda.

Il congresso dell’European Society of Cardiology di Roma è stato quest’anno teatro di dibattito sull’effetto del controllo remoto sulla mortalità. Studi diversi hanno supportato tesi contrastanti. Ma, alla fine, la corretta interpretazione delle evidenze scientifiche ha permesso di mettere in luce in modo inequivocabile i vantaggi offerti dal monitoraggio remoto continuo dei dispositivi cardiaci impiantabili che, oltre a prevedere e prevenire gli eventuali problemi tecnici dell’impianto, permettono di individuare precocemente le situazioni di criticità cliniche del paziente, come per esempio il rischio di una fibrillazione atriale.

Sul Giornale Italiano di Cardiologia il documento di consenso ANMCO/AIAC/SICI-GISE/SIC/SICCH: chiusura percutanea dell’auricola sinistra in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare: indicazioni, selezione del paziente, competenze e organizzazione e formazione degli operatori.

Venerdì si terrà a Roma il convegno FACT aperto ai soci e consiglieri delle sezioni AIAC regionali del Lazio, Abruzzo, Molise e Umbria. Le iscrizioni on line sono già chiuse, ma chi vuole partecipare può presentarsi direttamente nella sede del congresso prima dell’inizio dei lavori.

FACT è uno studio osservazionale sulla fibrillazione atriale che l’AIAC ha organizzato in collaborazione con ANCE – Cardiologia italiana del territorio. Il progetto mira a creare una collaborazione diretta fra i cardiologi del territorio e gli aritmologi dell’AIAC, mirando con l’ausilio di specifici software a ottimizzare la gestione del paziente con fibrillazione atriale.

Il programma (PDF: 2 Mb)

 

La stimolazione vagale nei pazienti con scompenso cardiaco cronico non riduce il tasso di mortalità o di nuovi episodi di scompenso cardiaco. Queste le conclusioni del trial randomizzato multicentrico INOVATE-HF pubblicate sul Journal of the American College of Cardiology.

La morfologia dell’auricola sinistra può influenzare il rischio di eventi cardioembolici in pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare. Una recente metanalisi, pubblicata su Heart Rhythm, ha valutato il rischio di stroke/TIA associato ad ognuna delle quattro morfologie principali di auricola sinistra: cactus, windsock, cauliflower e chicken wing.

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