Le più recenti evidenze sulla patofisiologia, patologia, genetica nonché epidemiologia della cardiomiopatia aritmogena ventricolare destra – la principale causa di arresto cardiaco aritmico nei giovani e negli atleti – vengono presentate in un recente review article del New England Journal of Medicine. L’articolo è a firma di Domenico Corrado dell’Università di Padova, Mark Link del Southwestern Medical Center della University of Texas e Hugh Calckins della Johns Hopkins University.

Morte improvvisa e scompenso cardiaco: come può variare il beneficio derivante dall’impianto dell’ICD in funzione del Seattle Proportional Risk Model viene spiegato sul JACC: Clinical Electrophysiology.

Cari Colleghi,

mercoledì 11 gennaio 2017 si  è svolto a Ferrara un incontro AIAC regionale incentrato su una delle peggiori “piaghe” dell’elettrofisiologia: le infezioni dei device.

Dopo una breve introduzione sull’epidemiologia e le dimensioni del problema, è stato sottolineato come l’aumentato numero di device impiantati è stato accompagnato da un aumento non proporzionato ma decisamente superiore del numero di infezioni. Le ragioni principali sono probabilmente da attribuirsi all’aumento della complessità dei dispositivi impiantati e alla popolazione decisamente più fragile a cui questi sono riservati.

L’AIAC istituisce dal 2017 il titolo di Fellow dell’AIAC (FAIAC), destinato a medici che hanno dato un contributo di rilievo nel campo della ricerca e dell’attività clinica nel settore dell’Aritmologia e Cardiostimolazione.

Chi può partecipare?

La chirurgia coronarica è un salvavita ma comporta un effetto progressivo sulla conduttività del tessuto del cuore. Un nuovo studio pubblicato su Heart Rhythm ha stimato che i pazienti sottoposti a sostituzione valvolare chirurgica hanno un rischio più alto dalle 3 alle 7,6 volte di dover ricevere l’impianto di pacemaker rispetto ai pazienti sottoposti a bypass aorto-coronarico CABG. Il rischio è maggiore quando sono state sostituite due o tre valvole.

Con 168 voti favorevoli, 8 contrari e 35 astenuti, nella seduta di mercoledì 11 gennaio, l’Aula ha approvato, con modifiche, il Ddl 2224, in materia di responsabilità professionale del personale sanitario. Il provvedimento torna alla Camera per l’approvazione definitiva.

Le laminopatie costituiscono un gruppo di patologie ereditarie rare, clinicamente eterogenee, accomunate da mutazioni del gene lmna che codifica per la pre-lamina A e per la lamina C, i principali componenti della lamina nucleare della membrana nucleare interna. Alcune di queste patologie sono di natura cardiologica e aritmologica.

Esiste una marcata discrepanza fra i pazienti reali e quelli arruolati nei trial clinici, che generalmente tendono ad escludere o rappresentare in maniera insufficiente la popolazione anziana per una serie di motivi, quali la presenza di comorbidità o il deterioramento cognitivo. Tali limiti metodologici si possono riscontrare anche nei principali trial clinici che riguardano l’ablazione transcatetere della tachicardia ventricolare. Uno studio recente, pubblicato su Europace, ha valutato la sicurezza e l’efficacia dell’ablazione transcatetere della tachicardia ventricolare in una popolazione di pazienti anziani.

Uno studio pubblicato sul Journal of American College of Cardiology sottolinea che i pazienti con fibrillazione atriale beneficerebbero di un programma terapeutico multidimensionale, cioè che non si limiti alla terapia anticoagulante ma si indirizzi alla molteplicità delle comorbidità che frequentemente accompagnano la fibrillazione atriale (1).

AIAC è stata protagonista al Congresso di FederAnziani tenutosi a Rimini dalle 18 al 19 novembre. Lo stand Ritmo OK , dedicato allo screening delle anomalie del ritmo cardiaco, allestito e gestito da AIAC ha riscosso un incredibile successo. Più di 600 persone si sono presentate allo stand (vedi foto) per un rapido controllo del ritmo cardiaco con metodica elettrocardiografica: analisi del tracciato ECG monocanale della durata di un minuto. Il personale volontario si è dedicato a questa attività di screening nell’ ambito di due giornate del Congresso e a loro va il ringraziamento per il prezioso e apprezzato lavoro svolto.

L’iniziativa è stata dedicata in questa occasione ai partecipanti a un convegno di grande richiamo per gli anziani, sempre più desiderosi di informazioni e di partecipare alla gestione della propria salute potendo accedere senza difficoltà alle più valide risorse terapeutiche. La partecipazione di AIAC si è inquadrata, inoltre, nella collaborazione instaurata con associazioni di pazienti e cittadini, nell’ambito del progetto AIAC con NOI.

Il successo ci ha impressionato e stimolato. Riproporremo presto Ritmo OK.

Giuseppe Boriani
Presidente AIAC

Lo stand AIAC con i volontari al lavoro e il Presidente Giuseppe Boriani.

Lo stand AIAC con i volontari al lavoro e il Presidente Giuseppe Boriani.

 

Alcuni dei rappresentanti AIAC al Congresso, di fronte allo stand. Da sinistra: Massimo Zecchin, Maurizio Santomauro, Emanuela Locati, Giuseppe Boriani, Nanni Malavasi, Renato Ricci, Maurizio Landolina.

Alcuni dei rappresentanti AIAC al Congresso, di fronte allo stand. Da sinistra: Massimo Zecchin, Maurizio Santomauro, Emanuela Locati, Giuseppe Boriani, Nanni Malavasi, Renato Ricci, Maurizio Landolina.

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