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AIAC educational: case report

In questa sezione vengono pubblicati case report originali riguardanti casi clinici nell’ambito dell’Aritmologia clinica, elettrofisiologia interventistica ed elettrostimolazione. Uno spazio utile per condividere i più interessanti e particolari tra i casi clinici con cui occasionalmente ci capita di confrontarci così da poter essere spunto di riflessione e discussione per gli altri Colleghi ed anche uno strumento di crescita professionale ed apprendimento per i più giovani.

I case report accettati dalla redazione scientifica verranno pubblicati, dopo eventuale revisione da parte degli autori, sul sito web.

Leggi le modalità di invio dei manoscritti (PDF: 97 Kb)

Maurizio Del Greco, Direttore UO Cardiologia dell’Ospedale di Rovereto (Trento), co-chairman dell’Area Raggi Zero AIAC, presenta la tecnica di impianto di CRT con sistema di mappaggio elettroanatomico con minimo uso di fluoroscopia e ridotto uso di mezzo di contrasto. Questa tecnica viene eseguita routinariamente dal 2013 presso il centro di Rovereto.

Giulio Molon, responsabile del Servizio di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), presenta con un video la procedura per l’impianto del nuovo loop recorder Reveal LINQTM.

Ederina Mulargia, MD, Sara Vargiu, MD, Stefano Pedretti, MD, Corrado Ardito, MD, Emanuela T. Locati, MD, Maurizio Lunati, MD.

Struttura Complessa di Elettrofisiologia, Dipartimento Cardio-Toraco Vascolare, Ospedale Niguarda, Milano.

Il caso clinico

Un uomo di 47 anni, normoteso, non fumatore, senza familiarità per cardiopatia né per morte cardiaca improvvisa (MCI), nel 2012 venne sottoposto ad accertameti neurologici in seguito all’evenienza di alcuni episodi lipotimici.
Alla luce degli accertamenti effettuati fu posta diagnosi di crisi comiziali complesse e impostata una terapia con levetiracetam senza beneficio. In seguito la diagnosi di epilessia non fu confermata e, per la persistenza dei sintomi, il paziente venne avviato a valutazione cardiologica ambulatoriale.

Stabilità a lungo termine del catetere per il ventricolo sinistro in un paziente con vena cava superiore sinistra perisitente senza vena innominata

Massimo Zecchin, MD, Silvia Magnani, MD, Marzia Debiasio, MD, Laura Vitali Serdoz, MD, Gianfranco Sinagra, PhD

Struttura Complessa di Cardiologia, Ospedali Riuniti di Trieste, Trieste

 

Il caso clinico

Nel 2007 un uomo di 56 anni affetto da cardiopatia dilatativa, con precedente chiusura di un ampio difetto interventricolare, coronarie nella norma e severa disfunzione ventricolare sinistra (FE 22%) in terapia medica ottimizzata, ci venne segnalato per l’impianto di un device per resincronizzazione cardiaca (CRT-D). Il paziente, in classe NYHA II, presentava un’insufficienza renale lieve e un diabete mellito tipo II. Negava palpitazioni vertigini o sincopi.

Mappaggio non-fluoroscopico ed ablazione a scopia zero di tachicardia atriale ectopica ad origine dalla  vena cardiaca media

Massimiliano Marini1, Fabrizio Guarracini2, Stefano Indiani3, Maurizio Del Greco1

1 Struttura Complessa di Cardiologia, Ospedale S. Chiara, Trento – Italia
2 Dipartimento di Cardiologia, Università degli Studi di L’Aquila, L’Aquila – Italia
3 St. Jude Medical Italia

 

Il caso clinico

Uomo di 38 anni, ciclista sportivo agonista, giungeva presso il nostro ambulatorio aritmologico in merito all’insorgenza da circa 8 mesi di cardiopalmo tachicardico parossistico sintomatico per dispnea e vertigini durante le sessioni di allenamento. Il paziente portava in visione un elettrocardiogramma di superficie eseguito presso l’ambulatorio della sua società sportiva che evidenziava una tachicardia a QRS stretto (FC 150 bpm), con intervallo VA>AV e onda P negativa in D2, D3, AVF, positiva in D1 e AVL ed isodifasica in V1. Nella norma l’obiettività cardiopolmonare, l’ecocardiografia e i principali esami di laboratorio compresa la funzionalità tiroidea. Durante test ergometrico (4° stadio del protocollo Bruce) veniva indotta tachicardia sopraventricolare a QRS stretto (simile a quella clinica) con auto-risoluzione dopo alcuni minuti di riposo.

Giulio Molon, responsabile del Servizio di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), presenta ai colleghi la sua procedura per l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo. Il video è stato girato interamente nella sua sala operatoria.

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