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Il XII Congresso AIAC per una prospettiva di genere

Pubblicato il 6 novembre 2014

Intervista a Giuseppe Boriani, Istituto di Cardiologia, Università di Bologna, Policlinico S. Orsola, Presidente del Comitato Scientifico del XII Congresso AIAC.

Il XXII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione si terrà a Bologna dal 12 al 14 marzo 2014. Quali sarà il tema centrale di questa nuova edizione?

È con piacere che annuncio che il main topic del Congresso AIAC sarà “Donna e aritmie”, un argomento trasversale che per diverse ragioni è di grande interesse e di attualità. Per motivi fisiopatologici vi è infatti una differenza di genere sia nella prevalenza che nel decorso di alcune aritmie, quali le tachicardie parossistiche sopraventricolari e la sindrome di Brugada. Inoltre, è stato dimostrato che gli ormoni sessuali femminili condizionano specifiche differenze nelle proprietà elettriche del miocardio. Ad esempio l’intervallo QT è fisiologicamente più lungo nelle donne che negli uomini. Pertanto emerge l’assoluta necessità di fare il punto su quali sono le differenze tra uomini e donne, analizzare le diverse modalità in cui si manifestano e si sviluppano le malattie nei due generi e come declinare nel genere interventi appropriati della pratica clinica. Ma le differenze di genere riguardano anche la ricerca e l’accesso alle cure. Le donne sono ancora sottorappresentate nelle sperimentazioni cliniche per diverse ragioni, basti pensare alla gravidanza che un contesto molto particolare in cui non è possibile condurre dei trial controllati.Non da ultimo, si pone il problema di mantenere l’equità di accesso alle terapie più innovative, device e procedure interventistiche.  Ancora oggi, in diversi Paesi, le donne risultano discriminate in senso negativo nell’accesso alle terapie di più alta complessità e di più alto costo. Affrontare un tema così complesso e poliedrico è molto importante per chi lavora nel campo dell’Aritmologia, dai cardiologi ed elettrofisiologi agli infermieri e ai tecnici di Cardiologia. Ci auguriamo che la scelta di questo main topic “Donna e aritmie” catalizzi l’interesse di chi deciderà di partecipare al prossimo congresso AIAC.

Un main topic, quindi, che interessa più attori dell’Aritmologia. Nell’organizzare e strutturare il XII Congresso AIAC, a quali figure professionali vi state rivolgendo?

Il Congresso nazionale della nostra Associazione ha avuto grande successo in questi anni. Vogliamo continuare la tradizione di organizzare un Congresso indirizzato agli esperti del settore, gli aritmologi impegnati in sala di elettrofisiologia, ma anche ai cardiologi che hanno necessità di riferire i loro pazienti in centri specializzati, agli internisti che possono essere protagonisti nella gestione di alcune tachiaritmie, in primis la fibrillazione atriale, e ai medici di medicina di urgenza che si trovano nella situazione di dover prendere in poco tempo delle decisioni importanti sul trattamento acuto di molte aritmie. Un contributo importante ed essenziale nel nostro settore viene dagli infermieri e dei tecnici di cardiologia ai quali il Congresso AIAC dedicherà come nelle edizioni passate delle sessioni ad hoc di aggiornamento e di puntualizzazione. Inoltre, vogliamo avere un confronto con l’industria che supporta la pianificazione di molti studi clinici e che nella pratica quotidiana garantisce un’assistenza qualificata nelle procedure di elettrofisiologia più complesse.

Qual è il vostro auspicio per la dodicesima edizione del Congresso AIAC?

Il Congresso AIAC vuole offrire un’opportunità di aggiornamento e informazione, e anche di confronto sulla complessità di alcune decisioni che siamo portati a prendere nella pratica quotidiana. Proprio questo aspetto legato alle decisione potrebbe essere oggetto di dibattito nelle numerose sessioni che verranno proposte con la discussione di casi clinici presi dal mondo reale. Il nostro auspicio è che i cardiologi, gli interventisti, i medici di medicina d’urgenza e il personale tecnico possano avere l’occasione di confrontarsi con i colleghi per migliorare la pratica clinica, pianificare nuovi studi e in ultima analisi poter offrire ai pazienti i trattamenti più aggiornati ed evidence based per migliorare il trattamento di queste difficili patologie.

Per concludere… un messaggio ai colleghi per invitarli a partecipare all’appuntamento annuale dell’AIAC e contribuire al suo successo.

L’AIAC ha una grande tradizione nell’organizzare congressi di alto livello per un update a tutto tondo in Aritmologia. Bologna è una città facile da raggiungere, al centro dell’Italia, un importante nodo ferroviario. Penso che tutti noi dobbiamo fare il possibile per partecipare all’appuntamento annuale dell’Associazione che sarà un’occasione importante per uno scambio di idee e una pianificazione su come muoversi per il futuro. E infine, considerando il main topic, ci aspettiamo tante donne al Congresso!

Nota: in figura, il ritratto di Santa Caterina di Alessandria (1590) di Barbara LonghiPinacoteca Nazionale di Bologogna. 


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