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La fibrillazione ventricolare nelle cardiopatie non strutturali

Pubblicato il 4 luglio 2017

Haïssaguerre

Intervista a Michel Haïssaguerre, elettrofisiologo del Department of Cardiology-Electrophysiology dell’University Hospital of Bordeaux

In questa intervista realizzata in occasione del XVII International symposium on Progress in clinical pacing, il professor Haïssaguerre, pioniere dell’elettrofisiologia interventistica, ci illustra come è possibile intervenire sulla fibrillazione ventricolare non legata a cardiopatia strutturale e, in particolare, descrive la possibilità di identificare battiti ectopici trigger delle aritmie in alcuni pazienti affetti da sindrome di Brugada e da fibrillazione ventricolare idiopatica.

Nei soggetti con fibrillazione ventricolare idiopatica che non mostrano battiti ectopici invece, un nuovo strumento, rappresentato da un giubbottino mappante, può essere adoperato con successo in almeno la metà dei casi per localizzare le fonti responsabili di queste aritmie. Questo mappaggio non invasivo permette di identificare le fonti circoscritte e localizzate, individuando possibili target per l’ablazione. Questo tipo di mappaggio supera inoltre i limiti di altre metodiche utilizzate per mappare il substrato o il trigger dell’aritmia.

Giuseppe Picciolo
AOU Policlinico G. Martino di Messina
Task force sito web AIAC


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