AIAC HOME > Aggiornamento > Dalla letteratura > Outcome dell’ablazione della FA: che peso ha il peso?

Outcome dell’ablazione della FA: che peso ha il peso?

Pubblicato il 27 marzo 2017

Studi recenti hanno osservato un aumento del rischio di sviluppare fibrillazione atriale (FA) fra i pazienti obesi. Tuttavia, i risultati riguardanti gli outcome dell’ablazione della FA fra pazienti obesi sono contraddittori. Uno studio recente, pubblicato su Heart Rhythm, ha valutato l’impatto dell’indice di massa corporeo sulla sopravvivenza libera da recidive in un’ampia coorte di pazienti sottoposti ad ablazione di FA.

L’obesità è responsabile di un aumento del rischio di sviluppare ipertensione, diabete, sindrome delle apnee ostruttive notturne e cardiopatia ischemica. Nei pazienti obesi è frequente riscontrare un incremento della massa ventricolare sinistra e delle dimensioni dell’atrio sinistro (1,2). Inoltre, è stato dimostrato in modelli animali che l’obesità determina uno stato pro-infiammatorio in atrio sinistro, con incremento della velocità e dispersione della conduzione (3). Rimodellamento, infiammazione, anomalie della conduzione e comorbidità sono responsabili di una maggiore incidenza di fibrillazione atriale (FA) fra i pazienti obesi e la tendenza a sviluppare forme persistenti.

Studi clinici hanno dimostrato che la riduzione del peso corporeo determina una riduzione dell’incidenza di FA e del burden e dei sintomi nei pazienti con FA parossistica. Tuttavia, i dati riguardanti gli outcome dell’ablazione della FA nei pazienti obesi sono discordanti (4,5). Alcuni studi hanno osservato un impatto negativo dell’obesità sul rischio di recidive, ma tali risultati non sono stati confermati in altri studi. I principali limiti di tali studi sono il numero esiguo di pazienti e l’utilizzo di valori diversi di indice di massa corporea (BMI) per la classificazione dei pazienti.

Uno studio recente di Winkle RA et al. (6), pubblicato su Heart Rhythm, ha valutato gli outcome a lungo termine ed il rischio di complicanze periprocedurali in un’ampia coorte di pazienti con obesità ed obesità patologica.

Lo studio

Lo studio ha arruolato 2715 pazienti, sottoposti ad un totale di 3742 procedure di ablazione di FA. I pazienti sono stati suddivisi in cinque gruppi in base ai valori di BMI (<25, da 25 a <30, da 30 a <35, da 35 a <40, ≥ 40). E’ stata osservata una proporzionalità diretta fra valori di BMI, dimensione dell’atrio sinistro e CHA2DS2-VASc score. Nelle sottopopolazioni di pazienti con valori più elevati di BMI, la prevalenza di FA persistente è stata significativamente maggiore, così come quella di comorbidità come ipertensione, diabete, sindrome delle apnee ostruttive notturne e cardiopatia dilatativa. Il follow-up medio dopo procedura di ablazione è stato di 5 anni. Fra i pazienti con FA parossistica, si è osservato un trend verso una peggiore sopravvivenza libera da aritmie in caso di BMI≥40 (60% vs 79-82%; p=0.064). Nei pazienti con FA persistente, il successo dell’ablazione è stato del 52-57% in caso di BMI≥35 vs. 64-70% fra i pazienti con BMI<35 (p=0.021). Differenze statisticamente significative non sono state riscontrate fra i pazienti con FA long-standing persistent. All’analisi multivariata, il BMI≥35 è risultato un predittore indipendente di recidive di tachiaritmie atriali al follow-up. In aggiunta, i pazienti con BMI≥40 hanno presentato un rischio di complicanze periprocedurali significativamente maggiore.

Conclusioni
L’obesità è associata ad un aumento del rischio di sviluppare FA. All’aumentare del BMI, aumenta la prevalenza di FA persistente e long-standing persistent. I pazienti con BMI≥35 presentano un rischio significativamente aumentato di sviluppare recidive dopo una procedura di ablazione di FA ed i pazienti con BMI≥40 una maggiore incidenza di complicanze periprocedurali maggiori e minori.

Domenico Giovanni Della Rocca, MD
Dipartimento di Cardiologia, Policlinico “Tor Vergata”, Roma

Bibliografia

  1. Wang TJ, Parise H, Levy D, et al. Obesity and the risk of new-onset atrial fibrillation. JAMA. 2004 Nov 24;292(20):2471-7.
  2. Aurigemma GP, de Simone G, Fitzgibbons TP. Cardiac remodeling in obesity. Circ Cardiovasc Imaging. 2013 Jan 1;6(1):142-52.
  3. Abed HS, Samuel CS, Lau DH, et al. Obesity results in progressive atrial structural and electrical remodeling: implications for atrial fibrillation. Heart Rhythm. 2013 Jan;10(1):90-100.
  4. Bunch TJ, May HT, Bair TL, et al. Long-term influence of body mass index on cardiovascular events after atrial fibrillation ablation. J Interv Card Electrophysiol. 2016 Sep;46(3):259-65.
  5. Cha YM, Friedman PA, Asirvatham SJ, et al. Catheter ablation for atrial fibrillation in patients with obesity. Circulation. 2008 May 20;117(20):2583-90.
  6. Winkle RA, Mead RH, Engel G, et al. The Impact of Obesity on Atrial Fibrillation Ablation: Patient Characteristics, Long-term Outcomes and Complications. Heart Rhythm. 2017 Feb 20. pii: S1547-5271(17)30218-7. doi: 10.1016/j.hrthm.2017.02.023. [Epub ahead of print]

Sondaggi AIAC

Survey monitoraggio remoto

Strumenti

Associazioni di farmaci con i nuovi anticoagulanti orali

Iscriviti alla newsletter

Nome
Cognome

e-mail


Archivio articoli

Calendario

<< Set 2017 >>
lmmgvsd
28 29 30 31 1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 1