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S-ICD e ATP, in arrivo la gestione modulare del ritmo cardiaco

Pubblicato il 7 novembre 2017

Pacing S-ICD

La presunta necessità di pacing antitachicardico (ATP) è il motivo più comune che porta a scegliere un TV-ICD rispetto a un S-ICD nonostante il numero di pazienti che soddisfano le condizioni per una raccomandazione di classe I per una stimolazione permanente sia basso. Tjong e collaboratori stanno tuttavia studiando la possibilità di integrare questa funzione nell’S-ICD. Essi hanno sviluppato un sistema di gestione modulare del ritmo cardiaco (mCRM) in grado di somministrare la stimolazione attraverso un pacemaker leadless (LP), comandato dall’S-ICD mediante una comunicazione intracorporea via wireless fra dispositivi (1). Attualmente la comunicazione fra S-ICD e LP è unidirezionale e avviene tramite una serie di brevi impulsi elettrici.

I risultati hanno dimostrato che la comunicazione unidirezionale fra S-ICD e LP permette di erogare un ATP efficace. L’S-ICD e l’LP sono stati impiantati con successo in 39 animali, 23 dei quali seguiti per 90 giorni. Questo sistema modulare è stato testato in tre modelli animali. Le prestazioni dell’LP sono risultate adeguate e associate a un comportamento di inibizione ventricolare appropriato, durante i 90 giorni di follow-up, in tutti gli animali testati. L’erogazione corretta dell’ATP era definita come un’erogazione di ATP a seguito di un segnale di richiesta di ATP da parte dell’S-ICD.

La comunicazione unidirezionale fra S-ICD e LP è riuscita in tutti i tentativi e ha determinato l’erogazione dell’ATP in tutte le richieste attivate dall’S-ICD e ricevute da LP. Le prime sperimentazioni sull’uomo sono state ora pianificate. Se queste avranno esito positivo, il sistema mCRM offrirà nuove opportunità per personalizzare il trattamento del paziente, diventando il futuro della terapia antiaritmica basata sui dispositivi.

Vedi anche: S-ICD anche per i pazienti con necessità di stimolazione?

Bibliografia

1.Tjong FV, Brouwer TF, Smeding L, et al. Combined leadless pacemaker and subcutaneous implantable defibrillator therapy: feasibility, safety, and performance. EP Europace 2016; 18: 1740 – 7.


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