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Pattern di Brugada farmaco-indotto, quale prognosi?

Pubblicato il 25 ottobre 2017

Brugada pattern

Nei pazienti con riscontro elettrocardiografico di pattern di Brugada o sospetto tale, è di fondamentale importanza stratificare il rischio aritmico individuale, al fine di identificare coloro i quali devono essere candidati all’impianto di defibrillatore. I pazienti con pattern di Brugada tipo 1 farmaco-indotto sono considerati a più basso rischio di morte cardiaca improvvisa rispetto ai pazienti con pattern manifesto. Uno studio pubblicato questo mese sulla rivista Heart Rhythm ha valutato la prognosi a lungo termine nei pazienti con pattern di Brugada farmaco-indotto.

Background

La sindrome di Brugada è una malattia genetica che può manifestarsi con aritmie ventricolari maligne, causa di sincope e/o morte cardiaca improvvisa. È caratterizzata da alterazioni elettrocardiografiche caratteristiche. Tali alterazioni, rappresentate dal tipico ST sopraslivellato, convesso, ad andamento discendente e onda T negativa nelle derivazioni precordiali destre (pattern di tipo 1), può esser presente all’ECG basale in modo costante o intermittente. I farmaci inibitori dei canali del sodio possono slatentizzare un pattern di tipo 1 nei pazienti che non presentano un aspetto elettrocardiografico tipico spontaneo e diagnostico. I dati riguardanti la storia naturale e la stratificazione del rischio aritmico nella subpopolazione di pazienti con pattern di Brugada farmaco-indotto sono ancora limitati (1,2). Tali pazienti sembrano avere una presentazione clinica e una prognosi più benigna rispetto ai pazienti con pattern spontaneo. Ciononostante, in circa il 4% di essi la sindrome esordisce con morte cardiaca improvvisa, in assenza di chiari fattori precipitanti. Per tale motivo diventa fondamentale identificare i pazienti con un più alto profilo di rischio aritmico.  Uno studio recente di Juan Sieira et al. (3), pubblicato sulla rivista Heart Rhythm, ha valutato le caratteristiche cliniche, i fattori di rischio e la prognosi a lungo termine in pazienti con pattern di Brugada farmaco-indotto.

Lo studio

Lo studio ha arruolato 343 pazienti consecutivi con pattern di Brugada farmaco-indotto (GRUPPO 1) e 78 pazienti con pattern spontaneo (GRUPPO 2).  Fra i 343 pazienti del GRUPPO 1, il 3.8% aveva esordito clinicamente con un arresto cardiaco resuscitato, il 25.1% con sincope, mentre i restanti 244 pazienti erano completamente asintomatici. Rispetto ai pazienti del GRUPPO 2, i pazienti del GRUPPO 1 erano più frequentemente asintomatici (71.1% vs 56.4%; p<0.01) e avevano presentato meno aritmie ventricolari inducibili allo studio elettrofisiologico (13.2% vs 42.4%; p<0.01). In totale, 128 pazienti del GRUPPO 1 sono stati sottoposti a impianto di defibrillatore. A un follow-up di 62.5 mesi, 34 pazienti hanno sviluppato un evento aritmico maggiore. Il tasso di incidenza è stato di 1.1 pazienti-anno nel GRUPPO 1 e di 2.3 pazienti-anno nel GRUPPO 2 (p<0.01). All’analisi multivariata, un esordio clinico caratterizzato da arresto cardiaco resuscitato e la presenza di aritmie ventricolari inducibili allo studio elettrofisiologico sono risultati gli unici fattori di rischio indipendenti di eventi aritmici nel GRUPPO 1.

Conclusione

I pazienti con pattern di Brugada tipo 1 farmaco-indotto presentano un rischio aritmico minore rispetto ai pazienti con pattern manifesto. Tuttavia, tale rischio non è trascurabile ed è maggiore fra i pazienti con esordio clinico caratterizzato da arresto cardiaco o con aritmie ventricolari inducibili allo studio elettrofisiologico. Un’attenta valutazione del rischio individuale è fondamentale per identificare i pazienti ad alto rischio aritmico, che con maggiore probabilità beneficeranno dell’impianto di un defibrillatore.

Domenico Giovanni Della Rocca
Texas Cardiac Arrhythmia Institute
St. David’s Medical Center (Austin, TX).

 

Bibliografia
1. Probst V, Veltmann C, Eckardt L, et al. Long-term prognosis of patients diagnosed with Brugada syndrome: results from the FINGER Brugada Syndrome Registry. Circulation 2010;121:635–643.
2. Priori SG, Gasparini M, Napolitano C, et al. Risk stratification in Brugada syndrome: results of the PRELUDE (PRogrammed ELectrical stimUlation preDictive valuE) registry. J Am Coll Cardiol 2012; 59:37–45.
3. Sieira J, Ciconte G, Conte G, et al. Long-term prognosis of drug-induced Brugada syndrome. Heart Rhythm. 2017 Oct;14(10):1427-1433.

 


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