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Pattern di Brugada, qual è il rischio di morte improvvisa?

Pubblicato il 28 novembre 2017

Brugada_Delise

Intervista a Pietro Delise, Casa di Cura Pederzoli, Peschiera del Garda

Venticinque anni dopo l’articolo in cui i fratelli Pedro e Josep Brugada descrivevano il pattern ECG che avrebbe poi preso il loro nome (1), molti dubbi restano ancora irrisolti. Uno di questi, ad esempio, riguarda la stratificazione del rischio di aritmie gravi e morte improvvisa  nei soggetti che presentano questo tipo di tracciato. Infatti, se alcuni medici tendono a enfatizzare il rischio e a dare indicazioni estensive all’impianto di un defibrillatore, altri preferiscono attenersi ai criteri ristrettivi delle linee guida internazionali (2). Ne abbiamo parlato, in occasione del Congresso PLACE svoltosi a Roma dal 22 al 24 novembre, con Pietro Delise, cardiologo della Casa di Cura Pederzoli di Peschiera del Garda.

“Il pattern di Brugada è un aspetto elettrocardiografico che può essere provocato da diverse situazioni e che in moltissimi casi non ha alcun significato clinico”, spiega Delise. In altre situazioni, tra cui la cosiddetta sindrome di Brugada, esso può invece essere rappresentativo di una vulnerabilità genetica allo sviluppo di aritmie gravi e al rischio di morte improvvisa. Tuttavia, spiega il cardiologo, tale rischio è relativamente basso: “Parliamo di numeri inferiori all’1% all’anno”.

Come individuare, dunque, tra i soggetti che presentano un pattern di Brugada, quelli che necessitano dell’impianto di un defibrillatore? “Oggi siamo abbastanza d’accordo su alcuni fattori di rischio fondamentali, – spiega Delise – come la presenza di episodi sincopali, di una familiarità per morte improvvisa , di uno studio elettrofisiologico positivo, e altri ancora”. Tuttavia, presi singolarmente nessuno di questi permette di effettuare una diagnosi di sindrome di Brugada. Al contrario, vanno identificati come soggetti  ad alto rischio quelli che presentano più di uno di questi fattori. “Un paziente con pattern di Brugada che non presenta altri fattori di rischio, – conclude il cardiologo – può tranquillamente fare sport”.

Bibliografia

1. Brugada P, Brugada J. Right bundle branch block, persistent ST-segment elevation and sudden cardiac death: a distinct clinical and electrocardiographic syndrome. Journal American Colleg of Cardiology 1992; 20: 1391 – 1396.
2. Delise P. Dieci quesiti sulla sindrome di Brugada. Giornale Italiano di Cardiologia 2017; 18: 754 – 759.


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