Quesiti aperti sulla CRT

Pubblicato il 27 maggio 2016

Intervista a Gabriele Giannola, Cardiologia e Aritmologia, Ospedale San Raffaele – G. Giglio di Cefalù.

La riuscita della CRT dipende da diversi fattori che non dipendono solo dall’esperienza dell’operatore. In primis è essenziale la selezione sulla base di criteri clinici, elettrocardiografici, ecocardiografici e con RMN del paziente che può beneficiare di questa terapia. Entrano poi in gioco altre variabili procedurali che influenzano la risposta della terapia di resicronizzazione e che sono stati oggetto di confronto al XIII Congresso AIAC in una sessione dedicata ai quesiti ancori aperti sulla CRT.

Dove posizionare il catetere nel ventricolo destro: apice o siti alternativi? La stimolazione multipoint del ventricolo sinistro è da preferire sempre oppure soltanto in QRS più stretti o più larghi? La CRT nei pazienti senza BBS andrebbe abbandonata? Le tecnologie di mappaggio elettroanatomico del seno coronarico applicate alla CRT sono così semplici da eseguire nella pratica clinica? Quali input utili?

 

 


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