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Registro di pacemaker, ICD e loop recorder

Pubblicato il 1 luglio 2011

Chairman

Alessandro Proclemer

Co-Chairman

Massimo Zecchin


La storia

Il Registro Italiano Pacemaker (RIP) è stato fondato alla fine degli anni Settanta dal Professor Giorgio A. Feruglio, sotto l’egida dell’Associazione Italiana di Cardiostimolazione. L’attività del RIP è da allora operativa presso l’Ospedale S.M. della Misericordia di Udine.

Nel giugno 1997 è stato aggiornato un accordo operativo tra i coordinatori dell’AIC e del GIA (ora fusi nell’AIAC) e i responsabili del RIP e del neofondato Registro Italiano Defibrillatori. Come conseguenza di questo accordo, l’attività di entrambi i Registri è stata ufficializzata nell’ambito delle funzioni principali dell’AIAC.

Sempre dal giugno 1997 la sede istituzionale dei due Registri è situata presso la Fondazione IRCAB.

I numeri

Nell’anno 2010 al Registro Pacemaker hanno fattivamente collaborato 221 Centri dei circa 400 laboratori di elettrostimolazione italiani. I dati sono stati codificati seguendo la Tessera Europea del Portatore di Pacemaker. Il numero totale degli impianti di pacemaker registrati nel 2010 e stato di 28.051. In base ai dati forniti da Assobiomedica si stima che il Registro Italiano Pacemaker abbia incluso il 55% circa dell’attività impiantistica in Italia. Il maggior Centro ha effettuato 675 impianti; la media è stata pari a 127 impianti per Centro.

Per l’anno 2012, al Registro Defibrillatori hanno collaborato 425 Centri. Nel Nord Italia sono risultati attivi 183 Centri (43% del totale), in Centro Italia 93 (22%), in Sud Italia 149 (35%). Relativamente al numero di impianti effettuati per Centro, 97 Centri hanno impiantato da 1 a 10 ICD, 96 Centri hanno impiantato da 10 a 24 defi brillatori, 120 Centri da 25 a 50 e 112 Centri hanno impiantato oltre 50 ICD. Il numero totale degli impianti di defibrillatori nel 2010 e stato di 17.153, equivalente a 283 impianti per milione di abitanti. L’incremento del numero di impianti registrati rispetto al 2009 e stato pari al 14,7%. In base ai dati forniti da Assobiomedica si stima che il Registro Italiano Defibrillatori (RID) abbia incluso il 95% circa dell’attività impiantistica in Italia.

RIPRID

RIPRID è il Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori informatizzato dell’AIAC.

L’accesso al Registro è riservato ai Centri già registrati.

Elenco Centri registrati al Registro RIP&RID (aggiornato al 15 marzo 2016)

Per richiedere la partecipazione al Registro, compila il form online.

 

Documentazione

Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2015 (PDF: 300 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2014 (PDF: 420 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2013 (PDF: 500 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2012 (PDF: 300 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2011 (PDF: 267 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2010 (PDF: 171 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2009 (PDF: 477 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2008 (PDF: 262 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2007 (PDF: 272 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2006 (PDF: 207 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2005 (PDF: 227 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2004 (PDF: 225 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2003 (PDF: 292 Kb)
Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori-2002 (PDF: 168 Kb)

L’attività del Registro Italiano Pacemaker e Defibrillatori è sostenuta dalla Fondazione CRUP.


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