Consenso informato

 

Sono qui disponibili i modelli di consenso informato prodotti dall’AIAC per fornire al paziente informazioni chiare e adeguate e per garantire ai medici la necessaria serenità nel fornire le cure. Inoltre, questi modelli hanno il valore di uniformare le procedure di consenso in tutti i Centri aritmologici italiani.

Sono due le peculiarità principali della versione definitiva dei documenti:

  1. la presenza di un allegato, specificamente preparato dal medico legale, che dovrebbe essere usato nel caso in cui il paziente da sottoporre a procedura sia minorenne o interdetto,
  2. la suddivisione del consenso in due parti distinte e separate, che corrispondono a due momenti diversi del processo di informazione del paziente.

Una prima parte è dedicata a ragguagliare il paziente in merito alla sua patologia, alla procedura proposta per affrontare tale condizione, non nascondendo i rischi connessi e quelli legati alla non effettuazione della procedura stessa; tale parte precede necessariamente, sia nell’ordine logico che nei modelli predisposti, quella in cui il paziente esprime il suo vero e proprio consenso a sottoporsi alla procedura.

La prima parte, quindi, deve essere assolutamente comprensibile, attuale, sufficientemente dettagliata e deve essere letta con ragionevole anticipo dal paziente, il quale, solo successivamente, potrà esprimere un consenso realmente libero ed “informato”, esente da ogni condizionamento e da ogni dubbio.

I moduli

Ultimi articoli

Sport e cardiologia: il caso Astori

Il secondo degli approfondimenti del Prof. Francesco Furlanello, scritti in qualità di esperto di cardioaritmologia sportiva, su eventi di cronaca a cavallo tra il mondo dello sport e quello della cardiologia.

Leggi

AIAC e Federanziani insieme per il riconoscimento precoce della FA

Da Senior Italia FederAnziani e AIAC il Manifesto della prevenzione della fibrillazione atriale nei soggetti over 60, con indicazioni utili per i cittadini, gli operatori sanitari e le istituzioni.

Leggi

Cardiomiopatia ipertrofica, un ICD altera la qualità della vita?

In pazienti con cardiomiopatia ipertrofica, l'erogazione di shock da parte di defibrillatori impiantabili non si associa a una riduzione a lungo termine della qualità della vita o a un rischio maggiore di scompenso cardiaco.

Leggi