S-ICD® System: why not?

AIAC SURVEY


Presentazione dei risultati

Al XIII Congresso dell’AIAC Gianluca Botto, Past Presidente AIAC nazionale, ha presentato i risultati del sondaggio “S-ICD System: why not?” sull’utilizzo nella pratica clinica attuale del defibrillatore sottocutaneo.

In sintesi

Esclusa la CRT, l’88% dei pazienti impiantati con un T-ICD potrebbe beneficiare della terapia con S-ICD.

Infatti:

> solo l’8% della popolazione in analisi (impiantata con ICD VR/ DR) ha mostrato chiara evidenza di necessità di pacing secondo le attuali linee guida,
> solo il 4% della popolazione in analisi potrebbe avere bisogno di ATP (presenza di TV monomorfe con sincope).

La pubblicazione

Botto GL, Forleo GB, Capucci A, et al. The Italian subcutaneous implantable cardioverter-defibrillator survey: S-ICD, why not? Europace 2016 euw337. doi: 10.1093/europace/euw337

Il commento

Intervista video a Gianluca Botto, Past President AIAC


Progetto

> I centri coinvolti hanno costituito un campione rappresentativo dei Centri AIAC.
> Il periodo di osservazione è stato di 3 mesi (Settembre, Ottobre, Novembre 2015).


Obiettivo

> Valutare le caratteristiche cliniche di base e le indicazioni all’impianto di un’ampia popolazione di pazienti consecutivi sottoposti ad impianto di ICD nella pratica clinica attuale.
> Indagare sui principali driver di scelta di S-ICD o T-ICD nella pratica clinica attuale.
> Valutare tali driver alla luce delle evidenze cliniche esistenti (motivazioni supportate da dati).


Modalità di raccolta dati

> CRF cartacee (clicca qui per un esempio).
> Sistema web-based.


Per saperne di più


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