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Elettrocardiografia delle aritmie cardiache: guida all’interpretazione per il clinico

Data/Ora: 1 Luglio 2024 - 31 Dicembre 2024 / 0:00
Evento online


L’elettrocardiogramma è sicuramente la metodica diagnostica più usata in cardiologia: in più di cento anni il suo metodo esecutivo è rimasto sostanzialmente immutato, così come il suo approccio interpretativo basato sul riconoscimento della sequenza P-QRS-T. Quando da questa semplice visione, l’elettrocardiogramma viene inserito in contesti cardiologici specifici (laboratori di elettrofisiologia, emodinamica, terapia intensiva, laboratori di genetica, medicina dello sport, ecc.) anche la sua semplice interpretazione diventa un processo complesso ed in continua evoluzione. Il “vecchio” elettrocardiogramma, sulla scorta di nuove conoscenze, diventa dunque un moderno strumento di diagnosi di precisione grazie ad una interpretazione che richiede sempre più ricche conoscenze scientifiche. Tuttavia, l’elettrocardiogramma è da sempre stato una metodica di non esclusivo uso cardiologico: i settori dell’Emergenza-Urgenza così come la Medicina Interna ed altri vari ambiti clinici anche extraospedalieri utilizzano moltissimo le registrazioni elettrocardiografiche in tutte le loro sfumature (basale, dinamica e di monitorizzazione).

Anche con una metodica apparentemente così semplice, si rende necessario un metodo interpretativo basato su: 1) solidi concetti elettrofisiologici di base, 2) approccio razionale al tracciato elettrocardiografico e 3) eventuale condivisione diagnostica con esperti del settore per le registrazioni più complesse.

L’elettrocardiogramma rappresenta anche un caposaldo insostituibile nelle diagnosi delle aritmie cardiache, espressione di un disturbo che modifica in vari modi la normale attività elettrica cardiaca. Inoltre, la manifestazione di un’aritmia cardiaca può essere transitoria o perfino fugace e verificarsi in svariati ambiti della medicina, non infrequentemente lontani da quello cardiologico. In tali casi può rendersi necessaria una pronta interpretazione da parte del clinico primo osservatore. A volte le aritmie cardiache possono produrre quadri elettrocardiografici bizzarri o particolarmente complessi, ma non per questo non esiste una chiave interpretativa basata sulla metodologia sopradescritta, che possa guidare il corretto processo diagnostico e portare ad un appropriato provvedimento terapeutico.

L’ obiettivo di questa FAD asincrona, progettata per essere fruita anche dai clinici che operano al di fuori degli ambienti della Cardiologia, è di fornire i primi elementi per un solido metodo interpretativo da utilizzare nella pratica clinica quotidiana per guidare l’interpretazione delle aritmie cardiache che spesso e inappropriatamente vengono considerate di esclusivo interesse iperspecialistico. Partendo dalle conoscenze di base si procederà con livelli progressivi di approfondimento nella materia, che spesso corrispondono a progressivi livelli di interesse professionale.

La FAD asincrona è disponibile gratuitamente online dal 1° luglio al 31 dicembre 2024 e dà diritto a 8 crediti formativi ECM.

Responsabile scientifico

Giuseppe Bagliani, Clinica di Cardiologia ed Aritmologia Università Politecnica delle Marche, Ancona

Per dettagli e modalità di iscrizione clicca qui.

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