Protocollo operativo per la preparazione del tavolo operatorio per procedure di cardiostimolazione

Scarica la versione pdf

Prima dell’ingresso del paziente in sala

  • Verificare la presenza della cartella clinica completa e del foglio della terapia in corso aggiornato
  • Verificare la presenza della firma del consenso informato
  • Verificare la segnalazione di eventuali allergie
  • Verificare e confermare l’avvenuta somministrazione della profilassi antibiotica
  • Verificare la eventuale terapia anticoagulante in corso
  • Parametri/esami di interesse da evidenziare: temperatura corporea, frequenza cardiaca, pressione arteriosa, emocromo, coagulazione, creatininemia, PCR (se disponibile)
  • Inserimento dei dati del paziente e settaggio angiografo per procedura di cardiostimolazione/elettrofisiologia (frame 3.75/sec)

 

All’ingresso del paziente in sala

  • Verificare l’avvenuta rimozione di tutti gli abiti personali, protesi mobili, collane ed orecchini
  • Verificare l’avvenuta adeguata tricotomia del torace, ascelle ed inguini
  • Far indossare la mascherina e la cuffia per il contenimento dei capelli
  • Verificare la presenza di ago-cannula sul braccio omolaterale alla sede dell’impianto del dispositivo (sinistra nella maggior parte dei casi)
  • Valutare con il medico la necessità del posizionamento di un catetere vescicale per le procedure più complesse
  • Collegare il paziente all’ECG, al pulsossimetro e allo sfigmomanometro automatico
  • Per le procedure di elettrofisiologia e impianto ICD, oppure per procedure di impianto PM in pazienti con blocco di branca sinistra pre-esistente o PM applicati in urgenza, applicare le piastre adesive al torace, per stimolazione transtoracica di back up
  • Verificare il corretto posizionamento dell’archetto del letto.

 

Preparazione del tavolo e del campo operatorio

1. Lavaggio chirurgico delle mani e vestizione sterile; il nodo finale del camice va stretto dall’operatore già sterile.

2. Apertura del kit operatorio in maniera sterile, avendo cura di distendere il telo sterile in modo che vada a coprire verticalmente la maggior parte della porzione del tavolo rivolta all’operatore in senso longitudinale (vedi figura 1).

    Figura 1

3. Disinfezione del campo operatorio con clorexedina 2% o 4%, con gli appositi pennelli sterili, immergendoli nella vaschetta predisposta e disinfettando partendo dalla sede dell’incisione e spostandosi in senso centrifugo nelle zone più distanti: al collo, alla fossa sovraclaveare, a tutto il deltoide, al pettorale e all’ascella. Non tornare con lo stesso pennello nelle zone già disinfettate. Riporre il pennello nei rifiuti dopo l’uso, senza immergerlo nella vaschetta. Se la soluzione di clorexedina è incolore, disporre la vaschetta con il disinfettante rimasto nei rifiuti.

4. L’incisione potrà essere effettuata parallelamente alla clavicola, circa 3,5 cm sotto la prominenza dello stesso osso, estendendosi solitamente dal solco deltoideo-pettorale medialmente per circa 5 centimetri (vedi figura 2).

    Figura 2

5. La pendenza dell’incisione è in ogni caso libera: solitamente chi approccia in prima scelta la cefalica usa una pendenza diversa da chi approccia direttamente la vena succlavia o ascellare.

6. Avere cura di asciugare bene la zona disinfettata con panno sterile o con garza sterile (avendo cura di non desterilizzare i guanti) per permettere la corretta adesione della plastica adesiva. La finestra del telo copri-paziente dovrà essere posizionata come nella figura sopra, cercando di comprendere al centro di essa la futura incisione.

7. Dopo aver fatto ben aderire l’adesivo, svolgere il telo sterile avendo cura di mantenere la sterilità dello stesso coprendo i comandi del letto operatorio. Non strattonare e applicarlo con movimenti fluidi.

8. Predisporre: vaschetta grande per soluzione fisiologica sterile, vaschetta piccola per anestetico locale, dispositivo per riporre gli aghi usati (nell’angolo in alto a destra del tavolo operatorio).

9. Posizionare il copri manipolo per la lampada scialitica ed il telo di copertura del tubo angiografico.

10. Applicare la pinza di fissaggio del cavo con elettrodi per le misurazioni direttamente sul telo nel punto indicato dalla figura; qui passerà anche il cavo dell’elettrobisturi. Collegare entrambi i cavi rispettivamente all’analizzatore (PSA) e al generatore radiofrequenza per l’elettrobisturi.

 

11. Aprire e posizionare i ferri chirurgici sul tavolo operatorio, secondo le preferenze del Centro.

A cura dell’Area Educational e Competence dell’AIAC.

Ultimi articoli

Impatto delle 5 ondate della pandemia COVID-19 sull’attività dei centri aritmologici italiani: la nuova pubblicazione AIAC Ricerca

Guarda il video con i commenti del dottor Antonio D’Onofrio, Presidente AIAC, del professor Giuseppe Boriani, primo autore del lavoro e past director di AIAC Ricerca, e del professor Roberto De Ponti, attuale Direttore di AIAC Ricerca.

Leggi

XVIII Congresso Nazionale AIAC 2022: le relazioni sono online

Disponibili online le registrazioni video delle relazioni accreditate del XVIII Congresso Nazionale AIAC 2022.

Leggi

Ablazione di TV in pazienti con ICD, prima è meglio: il PARTITA trial

In occasione del 18° Congresso Nazionale AIAC abbiamo incontrato il Professor Paolo Della Bella (Unità Operativa di Aritmologia ed Elettrofisiologia, IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano) e gli abbiamo chiesto di commentare i risultati del PARTITA trial recentemente pubblicato su Circulation.

Leggi