Notizie e commenti

Terapie innovative nello scompenso cardiaco: la modulazione della contrattilità cardiaca

Cos’è lo scompenso cardiaco?

Lo scompenso cardiaco è dovuto ad un'anomalia strutturale e/o funzionale del cuore che determina un deterioramento della funzione del muscolo cardiaco tale da renderlo incapace a soddisfare in maniera adeguata le esigenze dell’organismo.
La sintomatologia più comune consiste in affanno o dispnea, ridotta tolleranza allo sforzo, affaticamento, stanchezza, palpitazioni o battito irregolare, gonfiore alle caviglie ed alle gambe, difficoltà a dormire con un solo cuscino. Naturalmente, se la malattia progredisce, questi sintomi e segni si possono rendere sempre più evidenti e frequenti.
Lo scompenso cardiaco rappresenta la prima causa di ricovero in ospedale negli ultrasessantacinquenni. In Italia sono circa 600.000 persone con questa patologia e si stima che la sua prevalenza raddoppi a ogni decade di età (dopo i 65 anni arriva al 10% circa), ma è probabile che la reale prevalenza sia più alta.
Purtroppo, lo scompenso cardiaco è una patologia sempre più frequente anche a causa dell’aumento dell’età e dell’aumento della sopravvivenza, per il miglioramento del trattamento dell’infarto del miocardico e delle malattie croniche come l’ipertensione arteriosa ed il diabete, ed è un problema di salute pubblica di enorme rilievo.

 

 

A cura della Task force AIAC per i pazienti

Chairmen: Giovanni Bisignani, Ospedale di Castrovillari (CS)

Co-Chairmen: Domenico Potenza, Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, San Giovanni Rotondo (FG)
Membri: Gianluca ComerciGiuliano D’AlterioAndrea Madeo

 

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