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“Quel caso di fibrillazione atriale che non convince…..”

A cura di Federico Quadrini, Dipartimento di Cardiologia dell'Ospedale Generale Regionale "F. Miulli", Acquaviva delle Fonti (Bari) Paziente di 44 anni, senza fattori di rischio cardiovascolari. Storia di cardiopalmo ritmico con svariati accessi al Pronto Soccorso dove, in un’occasione, viene posta diagnosi di fibrillazione atriale. Per tale motivo viene prescritta terapia antiaritmica con Flecainide al dosaggio di 200 mg/die, che la paziente sospende volontariamente…

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Tachicardia a complessi larghi in paziente con anomalia di Ebstein

A cura di Laura Cipolletta, SOD Clinica di Cardiologia e Aritmologia, Ospedali Riuniti di Ancona  La paziente è una ragazza di 16 anni con anamnesi di malattia di Ebstein trattata chirurgicamente con pregressi episodi di tachicardia atriale 2:1. Il tracciato in esame è stato registrato in Pronto Soccorso dove si era recata per cardiopalmo e iniziali segni di compromissione emodinamica.

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Scarica il redazionale dell'AIAC, dal titolo  “Accesso all’innovazione in aritmologia, nuove tecnologie e nuovi farmaci al servizio del paziente”, pubblicato su Il Sole 24 Ore – Scenari “Guida Salute“.

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Il processo decisionale nella gestione degli ICD nel fine vita

Uno studio degli aspetti relativi alla gestione degli ICD nelle fasi terminali delle malattie e degli eventuali fattori associati all'occorrere di un colloquio con il medico circa il fine vita.

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Disattivazione dei CIED nel fine vita: realtà o solo raccomandazioni?

La maggior parte dei CIED rimane attiva nelle fasi terminali della malattia e il 25% dei pazienti sperimenta uno shock nelle 24 ore prima del decesso.

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