Pietre miliari


La rubrica pietre miliari nasce con lo scopo di rivisitare la storia dell’elettrofisiologia e dell’elettrostimolazione cardiaca attraverso la pubblicazione periodica di articoli scientifici che hanno segnato i progressi chiave delle conoscenze e che riletti oggi hanno ancora qualcosa da insegnarci.

La prima dimostrazione che l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico salva la vita anche quando a premere il bottone sono i “non addetti ai lavori”

Per la rubrica Pietre Miliari, Alessandro Zorzi e Simone Savastano, co-chairmen dell’Area Arresto cardiaco extraospedaliero dell’AIAC, invitano alla lettura di uno degli studi fondamentali che ha dimostrato per la prima volta che la defibrillazione precoce, anche se eseguita da personale laico, è l’unica vera terapia in grado di migliorare la sopravvivenza all’arresto cardiaco extra-ospedaliero.

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Stimolazione del fascio di His: ritorno al… futuro!

Per la rubrica Pietre Miliari l’invito alla lettura dell’articolo che ha segnato l’inizio della storia della stimolazione permanente del fascio di His nell’uomo. Dalla sua pubblicazione su Circulation nel 2000 questo studio ha rappresentato il riferimento imprescindibile di tutta la successiva letteratura sull’argomento.

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L’introduzione del mappaggio 3D nella moderna aritmologia

Domenico Potenza ripercorre la storia dei sistemi di mappaggio elettro-anatomico, sottolineando il loro importante ruolo nelle tachicardie, ma solo se correttamente integrati nell’ambito di uno “studio elettrofisiologico” che associ correttamente l’anatomia di camera, la mappa di attivazione ed il meccanismo elettrogenetico.

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Gli albori della profilassi tromboembolica nella fibrillazione atriale

Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta l’efficacia e la sicurezza della terapia anticoagulante orale nella fibrillazione atriale non erano ancora noti. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 1990 è stato uno dei primi a dimostrarne l'efficacia. Un articolo di Pietro Palmisano.

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Energia atomica per il cuore

La progettazione e l’impiego clinico di pacemaker con pile atomiche è stato un tassello importante dell’evoluzione tecnologica che ha portato allo sviluppo delle batterie contenute nei moderni device. Ripercorriamo insieme la storia dei pacemaker atomici.

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La terapia di resincronizzazione cardiaca compie 25 anni

Un’intuizione geniale di un gruppo di elettrofisiologi francesi ha profondamente migliorato la qualità di vita e l’aspettativa di vita in una larga popolazione di pazienti con scompenso cardiaco. Ripercorriamo la storia della CRT.

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Tutto ha origine da quelle quattro vene

Pietre_Miliari_Haissaguerre

Per la rubrica "Pietre miliari" rileggiamo l'articolo, pubblicato nel 1998 sulla rivista New England Journal of Medicine, in cui Michel Haïssaguerre e colleghi descrissero le basi per le moderne tecniche di ablazione della fibrillazione atriale.

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RI-AIAC: obiettivi, novità e implicazioni cliniche dei risultati dello studio

Pubblicati sul Journal of Personalized Medicine i risultati del RI-AIAC, registro multicentrico, prospettico osservazionale sulle infezioni dei CIED. Abbiamo chiesto al Professor Giuseppe Boriani, direttore di AIAC Ricerca, qual è l'importanza di questo registro promosso dall'AIAC e quali sono le implicazioni cliniche dei suoi risultati.

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Defibrillatore indossabile: evidenze, esperienze e nuove potenzialità d’uso

Terapia ormai consolidata negli Stati Uniti e in molti paesi Europei, il defibrillatore indossabile (WCD)…

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Rischio di morte non improvvisa nei pazienti portatori di ICD: sottoanalisi del registro OBSERVO-ICD

Pubblicati i risultati di un'analisi che ha valutato l’accuratezza e l’utilità dello score MAGGIC (Meta-Analysis Global Group in Chronic Heart Failure) nei pazienti con scompenso cardiaco e ridotta frazione di eiezione sottoposti ad impianto di ICD.

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