Questa sezione è realizzata grazie ad
un contributo non condizionato di

Notizie e commenti

Fibrillazione atriale: ablazione con criopallone di seconda e quarta generazione a confronto. Un’analisi real world

La procedura di isolamento delle vene polmonari (PVI) mediante crioablazione è una strategia fondamentale per il trattamento della fibrillazione atriale parossistica e persistente. A partire dal 2019 è stata lanciata sul mercato una nuova generazione di criopalloni (CB4) ma, fino ad ora, nessuno studio aveva permesso di valutarne le prestazioni nel medio- lungo termine in confronto ai precedenti cateteri (CB2)

Scopo dell’analisi è stato pertanto quello di confrontare i risultati  dei pazienti trattati con i cateteri di quarta generazione (CB4) con quelli dei pazienti trattati con cateteri di seconda generazione (CB2). A tal fine, da aprile 2012 a dicembre 2020, i pazienti con fibrillazione atriale sintomatica ricorrente sottoposti a crioablazione con un CB2 o CB4 per PVI in 30 ospedali italiani sono stati prospetticamente seguiti all’interno del Progetto One Shot to PVI (1STOP), progetto clinico al servizio della comunità scientifica per la raccolta, gestione, analisi e reportistica dei dati di pazienti indicati all’ablazione e trattati con terapie Medtronic al fine di migliorare gli esiti e la comprensione delle terapie applicate.

In totale, sono stati inclusi nella analisi 492 pazienti. Nello specifico, sono state messe a confronto due coorti costituite da 246 pazienti consecutivi trattati con CB4 e 246 pazienti di controllo trattati con CB2 selezionati attraverso il metodo del propensity score.

Dal confronto tra i due gruppi (CB2 vs CB4) il tasso di successo in acuto (99.6±4.7% vs. 99.7±3.6%, p=0.949) e le complicanze peri-procedurali (3.7% vs. 1.2%, p=0.080) sono risultati simili, mentre il tempo della procedura (100 vs.75 min, p<0.001) e la durata della fluoroscopia (21 vs. 17 min, P<0.001) erano significativamente inferiori nel gruppo dei pazienti trattati con CB4. Inoltre, a un follow up di 12 mesi, l’assenza di recidiva di fibrillazione atriale dopo un periodo di blanking di 90 giorni era significativamente più alta nel gruppo CB4 rispetto al gruppo CB2 (rispettivamente 93,3% vs. 81,3%, P<0,001), mostrando quindi un tasso di successo più elevato a lungo termine.

In conclusione, pertanto, si può affermare che il catetere per crioablazione di quarta generazione sembra essere più efficace rispetto a CB2 sia in termini di riduzione dei tempi relativi alla procedura che di riduzione del tasso di recidiva di FA sintomatica a 12 mesi, mentre il tasso di complicanze si è mantenuto molto basso in entrambe le coorti.

 

Fonte

Manfrin M, Verlato R, Arena G, et al. Second versus fourth generation of cryoballoon catheters: The 1STOP real-world multicenter experience. Pacing Clin Electrophysiol. 2022 Apr 13. doi: 10.1111/pace.14494.

 

Ultimi articoli

AIAC saluta il Professor Francesco Furlanello

È venuto a mancare ai suoi cari ed alla Comunità Cardiologica Italiana ed Internazionale il Prof. Francesco Furlanello. L’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione perde una figura carismatica che tanto impulso ha dato alla realizzazione, promozione e divulgazione dell’Aritmologia.

Leggi

Prevenzione del carcinoma alla mammella nelle operatrici: la survey sulla radioprotezione di Donne&Aritmologia

In seguito all’osservazione di casi di carcinoma alla mammella sinistra in operatrici esposte alle radiazioni ionizzanti, il gruppo Donne&Aritmologia ha promosso una survey dedicata che sarà aperta fino al 31 gennaio.

Leggi

Estrazione di elettrocateri impiantati da >10 anni mediante utilizzo di sheaths meccaniche bidirezionali

Recentemente sono stati pubblicati sul Journal of Cardiovascular Electrophysiology i risultati di uno studio italiano multicentrico che ha avuto l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficacia dell’estrazione degli elettrocateri con una durata di impianto di almeno 10 anni, utilizzando sheaths meccaniche bidirezionali.

Leggi