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Ablazione con criopallone, un progetto real world italiano

ablazione criopallone

L’ablazione con criopallone per il trattamento della Fibrillazione Atriale si associa a un profilo di sicurezza eccellente, con un buon tasso di successo e tempi procedurali mediamente bassi. È questo il risultato dell’analisi – i cui risultati sono stati pubblicati su PACE – che ha indagato l’efficacia della tecnica in un contesto di real world sul territorio nazionale.

La ricerca ha preso in considerazione dati relativi al progetto One Shot to PVI (1STOP), iniziativa finalizzata alla raccolta, alla gestione, all’analisi e alla reportistica delle evidenze relative a pazienti indicati all’ablazione della Fibrillazione Atriale e trattati con terapie Medtronic. Sono stati inclusi nell’analisi 903 soggetti provenienti da 26 centri cardiologici italiani (73% maschi; età media: 59 ± 11) sottoposti ad ablazione con criopallone per il trattamento della Fibrillazione Atriale (77% parossistica e 23% persistente). I ricercatori hanno valutato la correlazione tra tempo di inclusione nel progetto 1STOP e le caratteristiche cliniche, la durata delle procedure, il tasso di successo acuto e le complicanze. La procedura è risultata associata a un tasso di successo del 97,9% con complicanze peri-procedurali registrate solo in 35 pazienti (3,9%). Di queste, solo 13 (1,4%) erano costituite da complicanze intra-procedurali maggiori mentre non si sono registrati decessi, fistole atrio-esofagee, ictus o altre complicanze peri-procedurali o tardive maggiori.

In riferimento al tempo di inclusione nel progetto 1STOP è stato osservato un aumento del trattamento della Fibrillazione Atriale persistente e una riduzione della durata dell’ablazione con criopallone (procedura: 136,0  ± 46,5 minuti; ablazione: 28,8  ± 19,6 minuti; e fluoroscopia: 34,3 ± 15,4 minuti), con un tasso di successo e di complicanze intra-procedurali paragonabili. In generale poi, come sottolineato dagli autori, è emerso un aumento esponenziale del numero di pazienti trattati con la tecnica di ablazione con criopallone per il trattamento della Fibrillazione Atriale a livello nazionale.

“Questa rappresenta la prima analisi pubblicata, ormai 4 anni fa, grazie al contributo dei centri 1STOP. Un tributo al tanto a noi caro Luigi Padeletti che ha creduto e guidato il progetto fin dal suo inizio”, afferma Paolo Pieragnoli dell’A.O.U. Careggi di Firenze, membro dell’attuale Comitato Scientifico 1STOP. “Dobbiamo infatti a lui l’idea di chiamare il progetto ‘One Shot to PVI’, così come l’acronimo 1STOP, e a lui dedichiamo tutti gli articoli che sono seguiti. Questo paper rappresenta l’inizio della storia scientifica di 1STOP, che ci auguriamo vivamente possa continuare a lungo grazie a tutti voi e a tutti i nuovi centri che vorranno contribuire alla progettualità”.

Bibliografia
Padeletti L, Curnis A, Tondo C, et al. Pulmonary Vein Isolation with the Cryoballoon Technique: Feasibility, Procedural Outcomes, and Adoption in the Real World. PACE 2016; https://doi.org/10.1111/pace.12975

 

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