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Patient reported outcome nell’ablazione della fibrillazione atriale con criopallone in epoca COVID: approfondimenti dal progetto 1STOP

L’isolamento delle vene polmonari mediante crioablazione (PVI-C) è una terapia standard per il trattamento dei pazienti con fibrillazione atriale (FA) sintomatica. Essendo altamente soggettivi, i sintomi della FA rappresentano un outcome importante per il paziente, e la loro misurazione, oltre a quella di endpoint clinici come la recidiva di FA, la morte e l’ictus, possono migliorare la gestione e la cura della patologia. L’esperienza del paziente è quindi un’importante componente del successo del trattamento medico dal punto di vista del paziente stesso. Tuttavia, i sistemi e le terapie sanitarie sono ancora in ritardo nell’adottare questi approcci olistici e incentrati sul paziente.

I sistemi informatici sanitari, gli smartphone e le applicazioni web da remoto hanno dimostrato di essere utili per raccogliere i dati sugli esiti riferiti dai pazienti (Patient Reported Outcome, PRO), in particolare durante il periodo della pandemia COVID-19, quando diverse restrizioni volte a contenere la diffusione dell’infezione hanno limitato l’accesso dei pazienti ai servizi sanitari. Pertanto, l’obiettivo dell’analisi di Molon et al. recentemente pubblicata (1) è stato quello di descrivere l’uso e valutare l’impatto di una web-based app per la raccolta dei sintomi correlati alla FA sulla recidiva di FA durante il follow-up (dopo l’ablazione) in una popolazione di pazienti real-world sottoposti a PVI-C.

Sono stati inclusi nell’analisi i pazienti con FA parossistica o persistente sottoposti a isolamento delle vene polmonari (PVI) utilizzando il catetere con criopallone (Artic Front Advance; Medtronic, Inc.) da maggio 2020 a dicembre 2021 in 7 centri italiani aderenti al progetto ClinicalService One Shot TO Pulmonary vein isolation (1STOP). One Hospital ClinicalService è un progetto nazionale di repository di dati cardiovascolari, progettato per descrivere e migliorare la qualità delle strategie diagnostiche e terapeutiche che utilizzano tecnologie e terapie Medtronic nella pratica clinica italiana. Il progetto consiste in un ambiente condiviso per la raccolta prospettica, la gestione, l’analisi e il reporting dei dati dei pazienti a cui sono state applicate le terapie Medtronic. In questo caso è stata analizzata una nuova applicazione per smartphone, la MYCRYO app, per unire i dati dei PRO con quelli clinici nell’ambiente One Hospital ClinicalService.

La popolazione è stata suddivisa in due gruppi. Il “gruppo “App” era costituito dai pazienti a cui è stata proposta la MYCRYO app e che hanno poi utilizzato l’applicazione. Al contrario, il gruppo “No App” era costituito dai pazienti seguiti con visite di follow-up standard secondo la pratica clinica di ciascun centro.

Ai pazienti del gruppo “App” è stato chiesto di rispondere periodicamente a 5 semplici domande sui sintomi legati alla FA e sul loro stato di salute generale, tra cui:

1) Come si sente oggi?
2) Oggi, riguardo alla sua malattia, si sente tranquillo?
3) Oggi ha avvertito stanchezza e debolezza?
4) Ha avuto palpitazioni della durata di qualche minuto nelle ultime 24 ore?
5) Ha avuto dispnea nelle ultime 24 ore?

Figura 1. Screenshot della MYCRYO app

All’interno della app (in una sezione dedicata), i pazienti potevano trovare ulteriori informazioni sulla FA e sulle terapie disponibili (Figura 1).

Su 865 pazienti, 353 (41%) pazienti hanno composto il gruppo “App” e 512 (59%) il gruppo “No App”. Le caratteristiche al baseline erano comparabili tra le due coorti, eccetto che per età, sesso, tipo di FA e indice di massa corporea.

Durante un follow-up medio di 8mesi, è stata riscontrata una recidiva di FA in 57/865 (7%) soggetti, con un tasso annuo del 7,36% (95% CI:5,67-9,55%) nel gruppo “no App” rispetto al 10,99% (95% CI:9,67-12,48%) nel gruppo “App”, p=0,007. In totale, sono stati inviati 14.458 diari dai 353 soggetti del gruppo App e il 77,1% ha riportato un buono stato di salute e nessun sintomo. Solo in 518 diari (3,6%) i pazienti hanno riferito un cattivo stato di salute, e il cattivo stato di salute è stato un parametro indipendente di recidiva di FA durante il follow-up.

L’uso di una app per registrare i sintomi correlati alla FA è risultato quindi fattibile ed efficace, e la segnalazione di un cattivo stato di salute nella app è risultata essere associata alla recidiva di FA durante il follow-up.

Fonte:

  1. Molon G, Arena G, Tondo C, Ricciardi D, Rossi P, Pieragnoli P, Verlato R, Manfrin M, Girardengo G, Campisi G, Pecora D, Luzi M, Iacopino S. Patient report outcomes in cryoballoon ablation of atrial fibrillation during the COVID Era: Insights from the 1STOP project. J Interv Card Electrophysiol. 2023 May 13:1–9. doi: 10.1007/s10840-023-01561-5.

 

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