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Ti aspettiamo allo Stand Raggi Zero 2017!

Raggi zero

Al XIV Congresso dell’AIAC, a Bologna, dal 23 al 25 marzo per lo studio dei rischi clinici negli operatori sanitari di elettrofisiologia.

Nel 2014 l’AIAC ha aperto l’Area Raggi Zero con l’obiettivo di diffondere in Italia la cultura della radioprotezione. La prima iniziativa dell’Area Raggi Zero è stata l’installazione nel corso del convegno AIAC 2015 di uno stand per lo studio dei possibili danni clinici e biologici negli operatori, medici e infermieri, esposti a radiazioni in collaborazione con il gruppo del CNR di Pisa. I dati raccolti da 67 operatori di sala di elettrofisiologia, di cui 49 medici, 15 infermieri e 3 tecnici, sono confluiti insieme a quelli dei colleghi emodinamisti (raccolti durante il congresso GISE) in un database che è in corso di analisi dai colleghi del CNR. I primi risultati sono stati pubblicati su Circulation Cardiovascular Interventions 2016 e accompagnati da un commento editoriale (1, 2).

In occasione del XIV Congresso nazionale AIAC, anche quest’anno l’Area Raggi Zero – grazie al prezioso supporto degli esperti del CNR di Pisa – vuole offrire ai suoi iscritti l’occasione di migliorare la cultura della sicurezza nel laboratorio di elettrofisiologia nonché la conoscenza dei potenziali rischi clinici in operatori professionalmente esposti a radiazioni ionizzanti a basso rateo in sala di elettrofisiologia. All’interno della sede congressuale sarà allestito un spazio denominato “Stand Raggi Zero 2017” dove uno staff di ricercatori CNR accoglierà i partecipanti per eseguire una visita oculistica di pochi minuti per la valutazione dell’opacità del cristallino e la raccolta di un piccolo campione di saliva per le ricerche biologiche (fattori genetici associati a radioresistenza e radiosensibilità). Altrettanto importante sarà la compilazione di un questionario epidemiologico per acquisire informazioni relative alla salute riproduttiva degli operatori (padri e madri) esposti.

Queste ricerche si pongono l’obiettivo di migliorare la sorveglianza sanitaria dell’esposizione professionale a basse dosi di radiazioni ionizzanti a livello individuale. Attualmente, questo danno a lungo termine rimane un’incognita e l’esecuzione dello studio consente di accumulare in tempi brevi un’informazione su un aspetto di universale importanza.

Vi aspettiamo allo Stand Raggi Zero 2017!

Locandina (PDF: 420 Kb)

Bibliografia

1. Andreassi MG, Piccaluga E, Guagliumi G, et al. Occupational Health Risks in Cardiac Catheterization Laboratory Workers. Circulation: Cardiovascular Interventions 2016; 9: e003273

2. Klein LW, Bazavan M. The economic imperatives underlying the occupational health hazards of the cardiac catheterization laboratory. Circ Cardiovasc Interv 2016; 9: e003742

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