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AIAC Futuro 2019, strategie associative per il prossimo decennio: il video-report

In occasione del XVI Congresso nazionale dell’AIAC è stato organizzato un evento pre-congressuale, denominato “AIAC Futuro 2019, strategie associative per il prossimo decennio”, con il fine di riflettere sul presente e il futuro dell’Associazione.

“Ci siamo domandati se l’AIAC è al passo coi tempi, se deve cambiare, come deve cambiare e che progetti attivare per il prossimo futuro”, ha spiegato in un’intervista realizzata al Congresso Renato Pietro Ricci, Presidente nazionale AIAC. “Ci siamo ritrovato in 120, nella giornata di mercoledì 10 aprile, rappresentativi di tutte le anime dell’Associazione – dal Consiglio Direttivo ai Consigli Regionali, alle persone impegnate nelle aree e nelle task force – e soprattutto a un gruppo consistente di giovani”, ha poi sottolineato. Proprio i soci più giovani, infatti, rappresentati dalle Aree giovani per l’Elettrofisiologia e per l’Elettrostimolazione e da un nutrito gruppo di iscritti che ha fatto richiesta di partecipare, sono stati al centro della discussione. “Sono emerse numerose esigenze da parte delle regioni e dei giovani – ha aggiunto Ricci, che hanno fatto numerose proposte di tipo organizzativo e gestionale”.

È emersa, ad esempio, un’esigenza forte per quanto riguarda la formazione aritmologica dei giovani cardiologi. “Questo deriva dal fatto – ha spiegato Alessandro Zorzi, co-chairman per l’Area Giovani per l’Elettrofisiologia – che spesso nelle scuole di specialità la parte di curriculum dedicata all’aritmologia non è sufficiente per poterci formare e quindi lo specializzando consegue il diploma con una formazione di base ma poi, venendo spesso assunto in Ospedali con croniche carenze di personale, non è in grado di completarla”.

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