Notizie e commenti

Anticoagulazione nella cardioversione della fibrillazione atriale di breve durata: la survey EHRA

Dalla letteratura

I dati della letteratura a supporto della sicurezza della cardioversione della fibrillazione atriale di durata <48 ore in pazienti non anticoagulati sono scarsi. Studi osservazionali suggeriscono che il rischio di ictus in questi pazienti è molto basso quando la durata definita dell’episodio di fibrillazione atriale è <48 ore e il profilo di rischio tromboembolico stimato mediante il punteggio CHA2DS2VASc è basso (punteggio 0 per gli uomini e 1 per donne). Poiché le indicazioni delle recenti linee guida ESC 2020 sulla gestione della fibrillazione atriale in questo tipo di scenario si basano principalmente sul consenso di esperti, l’European Heart Rhythm Association (EHRA) ha lanciato una survey tra i centri aritmologici europei con l’obiettivo di valutare l’attuale pratica clinica europea sull’anticoagulazione prima e dopo la cardioversione in pazienti con fibrillazione atriale di durata <24-48 ore e basso rischio di ictus. Il questionario che costituiva la survey è stato inviato via email ai membri dell’EHRA tra novembre 2020 e gennaio 2021. I risultati di questa survey sono stati recentemente pubblicati su EP Europace.

I risultati della survey

Globalmente sono state raccolte 136 risposte. La maggior parte delle risposte (56/136, 41%) provenivano dall’Italia.

I principali risultati della survey sono stati i seguenti:

  • tra i centri europei vi è un’eterogeneità nella gestione dell’anticoagulazione sia prima che dopo la cardioversione in pazienti con fibrillazione atriale di durata <48 ore a basso rischio di ictus;
  • vi è un maggiore utilizzo di eparina a basso peso molecolare periprocedurale rispetto agli anticoagulanti diretti;
  • vi è un maggiore utilizzo dell’ecocardiogramma transesofagea pre-cardioversione per la cardioversione elettrica rispetto alla cardioversione farmacologica, indipendentemente dalla durata della fibrillazione atriale;
  • tra i centri europei vi è un’elevata aderenza ad una terapia anticoagulante orale post-cardioversione della durata di 4 settimane, principalmente per la cardioversione elettrica;
  • vi è una maggiore accettazione della mancanza di terapia anticoagulante orale post-cardioversione nei pazienti con fibrillazione atriale di durata <24 ore rispetto ai pazienti con fibrillazione atriale di durata tra le 24 e le 48 ore.

In conclusione, i risultati di questa survey europea evidenziano la necessità di ulteriori studi clinici che forniscano dati definitivi sulla sicurezza della cardioversione senza anticoagulazione nei pazienti con fibrillazione atriale di breve durata.

 

Bibliografia

Migliore F, Providencia R, Farkowski MM, Dan GA, Daniel S, Potpara TS, Jubele K, Chun JKR, de Asmundis C, Zorzi A, Boveda S. Antithrombotic treatment management in low stroke risk patients undergoing cardioversion of atrial fibrillation <48 h duration: results of an EHRA survey. EP Europace. 2021 May 15:euab106. doi: 10.1093/europace/euab106. Epub ahead of print.

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