Notizie e commenti

Arresto cardiaco extraospedaliero in Italia durante l’epidemia COVID-19

Dalla letteratura

La Regione Lombardia è stata una delle prime aree fuori dalla Cina ad essere colpita dal COVID-19, con il primo caso diagnosticato nella Provincia di Lodi il 20 febbraio 2020. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine e promosso dalla Divisione di Cardiologia della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo in collaborazione con l’Università di Pavia e AREU, ha analizzato i dati del Registro degli Arresti Cardiaci della Regione Lombardia (LombardiaCARe). E’ stato dimostrato come il numero degli arresti cardiaci avvenuti tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020 nelle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, sia stato del 58% superiore rispetto allo stesso periodo del 2019 (362 versus 229). Tale aumento è stato osservato in tutte e quattro le province analizzate anche se di entità diversa a seconda dell’andamento locale dell’epidemia: Lodi +187%; Cremona +143%; Pavia +24%; Mantova +18%. Non stupisce che Lodi sia stata la provincia in cui l’epidemia ha avuto inizio.

Inoltre, 103 dei pazienti che hanno subito un arresto nel 2020 (che rappresentano il 77% della differenza dei due anni) avevano dei sintomi sospetti per COVID-19 o una diagnosi di COVID-19 già eseguita. Questi dati, primi al mondo su questo aspetto, hanno permesso di evidenziare come il COVID-19 abbia avuto un forte impatto sull’incidenza degli arresti cardiaci che avvengono fuori dall’ospedale. La causa dell’aumento degli arresti cardiaci, che ha seguito l’andamento dell’epidemia, è probabilmente dovuto al fatto che molti pazienti potrebbero aver sottovalutato sintomi di allarme quali difficoltà respiratoria o dolore toracico, anche a causa della paura di contagio in ambiente ospedaliero.

All’interno della Cardiologia del Policlinico San Matteo ha sede il Centro di Coordinamento del Registro Regionale degli Arresti Cardiaci della Regione Lombardia, attivo dal 2015. La Cardiologia del San Matteo coordina, in sinergia con l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Regione Lombardia, un Registro degli Arresti Cardiaci. Il Registro Lombardia CARe è inoltre il primo in Italia per estensione territoriale, e da pochi mesi ha incluso, oltre alle Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, anche quella di Varese, con l’obiettivo finale di includere tutto il territorio regionale nell’arco dei prossimi anni. Il Registro raccoglie, pressoché in tempo reale, ogni dato relativo al soccorso pre-ospedaliero di tutti i casi di arresto cardiaco soccorsi dal sistema di emergenza e, grazie alla preziosa collaborazione delle Cardiologie dei diversi ospedali, viene inserito anche il decorso intraospedaliero dei pazienti e l’eventuale follow-up post-dimissione. Questo processo si è dimostrato essenziale, anche in un periodo di emergenza come questo, per avere tempestivamente a disposizione i dati necessari per studiare al meglio il fenomeno e mettere così in atto accorgimenti volti a incrementare la possibilità di sopravvivenza dei cittadini.

Simone Savastano, Enrico Baldi

Bibliografia

Baldi E, Sechi GM, Mare C, et al. Out-of-Hospital Cardiac Arrest during the Covid-19 Outbreak in Italy. N EnglJMed. 2020 Apr 29. doi: 10.1056/NEJMc2010418.

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