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CHA2DS2-VASc Score e rischio di fibrillazione atriale

Dalla letteratura

La fibrillazione atriale (FA) è la più comune aritmia sostenuta ed è un fattore di rischio indipendente per stroke, scompenso cardiaco e mortalità. Si stima che il 20% degli stroke sia di origine cardioembolica e che il 90% di essi sia associato a FA (1). La prevalenza di FA nella popolazione generale si aggira intorno al 2% e aumenta con l’aumentare dell’età della popolazione in esame, fino a raggiungere una prevalenza di quasi il 10% nei pazienti con più di 80 anni. Il CHA2DS2-VASc e’ uno score ampiamente validato e comunemente usato per valutare il rischio di stroke in pazienti affetti da FA. Lo score è calcolato in base alla presenza di alcuni fattori di rischio (scompenso cardiaco, ipertensione, età, diabete, storia di eventi tromboembolici, patologia vascolare, sesso), che sono contemporaneamente noti fattori predisponenti per la FA. Uno studio recente di Rovatis et al. (2), pubblicato su Heart Rhythm, ha valutato la correlazione esistente fra CHA2DS2-VASc ed insorgenza di FA in una popolazione di pazienti portatori di dispositivi cardiaci impiantabili dotati di sistemi di monitoraggio remoto.

Lo studio

Lo studio ha arruolato 2410 pazienti iscritti nel registro multicentrico Home Monitoring Expert Alliance project. Tutti i pazienti erano portatori di dispositivi cardiaci impiantabili con possibilità di discriminare eventi tachiaritmici atriali. Il 10,4% della popolazione era portatore di pacemaker bicamerale, l’1,2% di CRT-P, il 48,4% di ICD bicamerale e il 39,7% di CRT-D. La durata mediana del follow-up è stata di 24 mesi, durante i quali lo score CHA2DS2-VASc è risultato essere direttamente correlato con il rischio di tachiaritmie atriali di nuova insorgenza. All’analisi multivariata, l’hazard ratio per incremento unitario di CHA2DS2-VASc è stata di 1.09 (95% CI:1.04-1.14; p<0.001) per burden di aritmie atriali > 15 minuti e di 1.26 (CI:1.11-1.42; p<0.001) per tachiaritmie di durata >7 giorni. Alla Receiving Operating Characteristic (ROC) Curve, la sensibilità e specificità nel predire forme persistenti di tachiaritmie atriali a 3 anni di uno score CHA2DS2-VASc³2 sono risultate del 95.8% e 11.7%, rispettivamente, e del 77% e 34.6% in caso di score ³5.

Conclusioni

In pazienti portatori di dispositivi cardiaci impiantabili ed anamnesi negativa per FA, sembra esistere una correlazione diretta fra rischio di FA di nuova insorgenza e score CHA2DS2-VASc. Nonostante l’accuratezza predittiva del CHA2DS2-VASc sia risultata moderata, tale correlazione sembra essere più evidente nel caso di episodi tachiaritmici atriali di lunga durata.

Domenico Giovanni Della Rocca

Bibliografia:

1. Chugh SS, Havmoeller R, Narayanan K, et al. Worldwide epidemiology of atrial fibrillation: a Global Burden of Disease 2010 Study. Circulation 2014; 129: 837–47.
2. Rovaris G, Solimene F, D’Onofrio A, et al. Does the CHA2DS2-VASc score reliably predict atrial arrhythmias? Analysis of a nationwide database of remote monitoring data transmitted daily from cardiac implantable electronic devices. Heart Rhythm 2018; 15(7): 971-79.

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