Notizie e commenti

COVID-19: pazienti con sindromi aritmogene ereditarie a rischio

Dalla letteratura

I pazienti affetti da COVID-19 hanno un rischio maggiore di incorrere in aritmie. Questo dato è di fondamentale importanza per i pazienti affetti da sindromi aritmogene ereditarie, nei quali tale comorbilità potrebbe verificarsi più frequentemente. Un articolo in via di pubblicazione sul Heart Rhythm ha cercato di raccogliere, sulla base dei dati finora raccolti nei pazienti affetti da COVID-19, le migliori soluzioni da adottare in questi casi.

Sindrome del QT lungo
Per pazienti con sindrome del QT lungo è indicata la somministrazione di clorochina e idrossiclorochina. È però consigliato anche il monitoraggio costante dell’intervallo QT, specialmente nei pazienti con terapia antivirale in corso. Gli autori raccomandano di contattare il cardiologo per un intervallo QT superiore ai 500 msec.

Sindrome di Brugada
Secondo i dati raccolti nei pazienti con sindrome di Brugata è consigliata un’automedicazione immediata con paracetamolo al primo innalzamento della febbre. Se la febbre superasse i 38.5° C nonostante la terapia con paracetamolo è consigliato l’accesso in pronto soccorso. Gli autori consigliano un monitoraggio tramite ECG fino alla scomparsa della febbre, al fine di prevenire episodi di aritmia.

Sindrome del QT breve
Per questa particolare sindrome i dati non hanno messo in evidenza un rischio maggiore di aritmia. Pertanto, gli autori non hanno suggerito interventi particolari, pu registrando un possibile effetto positivo per la somministrazione di clorochina.

Tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica
Gli autori sottolineano che un aumento della febbre e della frequenza cardiaca non hanno indotto episodi di CPVT. Tuttavia, secondi i dati raccolti se possibile gli autori sconsigliano l’impiego di epinefrina in caso di tachicardia o fibrillazione ventricolare.

Bibliografia

1. Cheng-I. Wu, Postema PG, Arbelo E, et al. SARS-CoV-2, COVID-19 and inherited arrhythmia syndromes. Heart Rhythem 2020; DOI: https://doi.org/10.1016/j.hrthm.2020.03.024

Ultimi articoli

Registro Italiano Ablazioni 2019: come partecipare

Anche quest’anno viene richiesto a tutti i soci AIAC un piccolo sforzo per partecipare al Registro Italiano Ablazioni 2019.

Leggi

Alterazioni ECG nei pazienti COVID-19 molto critici

Uno studio pubblicato su Europace ha preso in cosiderazione gli ECG all’ingresso in ospedale di 431 pazienti COVID-19 molto critici.

Leggi

I benefici di una CRT non convenzionale con stimolazione del fascio di His

Uno studio proof-of-concept su una CRT ottenuta attraverso stimolazione del fascio di His e configurazioni di pacing non convenzionali.

Leggi