Notizie e commenti

Differenze legate al sesso nel pacemaker leadless: il registro i-LEAPER

Dalla letteratura

Il pacemaker leadless è un pacemaker miniaturizzato, completamente intracardiaco, privo di tasca ed elettrocateteri. Esso rappresenta la più importante innovazione degli ultimi decenni nel campo della stimolazione cardiaca ed ha dimostrato di ridurre significativamente il rischio di complicanze correlate all’impianto del pacemaker. L’impatto del sesso sugli outcome clinici e procedurali dei pazienti sottoposti ad impianto del pacemaker leadless sono stati poco indagati.

Recentemente sono stati pubblicati su Heart Rhythm i risultati di un’analisi del registro i-LEAPER (un registro osservazionale, multicentrico) che ha avuto l’obiettivo di indagare le differenze legate al sesso nei pazienti sottoposti ad impianto di pacemaker leadless.

Lo studio

Sono stati analizzati pazienti consecutivi arruolati nel registro i-LEAPER. Il confronto tra i due sessi è stato eseguito all’interno della coorte complessiva utilizzando un’analisi aggiustata per età e comorbilità con il metodo statistico del propensity score. L’outcome primario dello studio era il confronto del rate di complicanze maggiori legate all’impianto del pacemaker leadless nei due sessi. Gli outcome secondari erano il confronto dei parametri elettrici e della mortalità totale.

In totale sono stati arruolati 1.179 pazienti (età mediana 80 anni, 64.3% uomini). Il propensity score matching ha consentito di selezionare due gruppi di pazienti formati da 369 uomini e 369 donne senza differenze significative nelle caratteristiche basali.

Durante un follow-up mediano di 25 mesi, il sesso femminile non era associato ad un più alto rischio di complicanze maggiori correlate all’impianto del pacemaker leadless (HR 2.03; IC al 95% 0.70-5.84; p=0.190), né ad un più alto rischio di morte per tutte le cause (HR 0.98; IC al 95% 0.40-2.42; p=0.960). I parametri elettrici del pacemaker leadless erano simili tra i due gruppi, ad eccezione dell’impedenza di stimolazione che era significativamente più alta nelle donne rispetto agli uomini, sia all’impianto che durante il follow-up (a 24 mesi: 670 Ω vs 616 Ω; p=0.014), che rimaneva comunque nel range di normalità.

In conclusione, i risultati di questo studio hanno dimostrato che in un contesto di real-world vi è una sottorappresentazione delle donne nella popolazione dei pazienti sottoposti ad impianto di pacemaker leadless. Il rischio di complicanze maggiori correlate al pacemaker leadless è simile nei due sessi. Le pazienti di sesso femminile presentano valori di impedenza più alti, che non hanno comunque alcun impatto sulle prestazioni complessive del dispositivo. I parametri elettrici sono rimasti entro i limiti della norma in entrambi i sessi durante l’intero follow-up.

Guarda il video di commento allo studio di Gianfranco Mitacchione.

 

Bibliografia

Mitacchione G, Schiavone M, Gasperetti A, Arabia G, Tundo F, Breitenstein A, Montemerlo E, Monaco C, Gulletta S, Palmisano P, Hofer D, Rovaris G, Dello Russo A, Biffi M, Pisanò ECL, Della Bella P, Di Biase L, Chierchia GB, Saguner AM, Tondo C, Curnis A, Forleo GB. Sex differences in leadless pacemaker implantation: A propensity-matched analysis from the i-LEAPER registry. Heart Rhythm. 2023;20:1429-1435.

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