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Incidenza di arresti cardiaci extrospedalieri nella prima e nella seconda ondata della pandemia

Dalla letteratura

Durante la prima ondata della pandemia COVID-19 è stato osservato un significativo incremento nel numero di arresti cardiaci extraospedalieri.1 I dati sui possibili effetti delle successive ondate della pandemia sull’incidenza di arresti cardiaci extraospedalieri non sono noti.
Recentemente è stato pubblicato su PLoS One2 uno studio italiano che aveva lo scopo di cercare una correlazione tra gli arresti cardiaci extraospedalieri e l’incidenza giornaliera di casi di COVID-19 durante le due ondate di pandemia a livello di 4 province della Lombardia.

Lo studio

Gli autori hanno analizzato tutti gli arresti cardiaci extraospedalieri avvenuti nelle province di Pavia, Lodi, Cremona, Mantova e Varese dal 21/02/2020 al 31/12/2020. Il periodo di studio veniva diviso nel periodo 1, che copriva i primi 157 giorni dopo la diffusone dell’epidemia, includendo la prima ondata, e il periodo 2, che copriva i secondi 158 giorni, includendo la seconda ondata della pandemia. Veniva calcolata l’incidenza cumulativa e giornaliera di arresti cardiaci extraospedalieri e di casi COVID-19 per l’intero territorio considerato e per ciascuna provincia per entrambi i periodi.

I risultati dell’analisi mostravano una correlazione significativa tra l’incidenza giornaliera di COVID-19 e l’incidenza giornaliera di arresti cardiaci extraospedalieri sia durante la prima che durante la seconda ondata della pandemia in tutto il territorio (R = 0,4, p<0,001 per il periodo 1 e 2) e solo nelle province con maggiore incidenza cumulativa di COVID-19 (periodo 1: Cremona R = 0,3, p = 0,001; Lodi R = 0,4, p<0,001; Pavia R = 0,3; p = 0,01; periodo 2: Varese R = 0,4, p <0,001).

In conclusione i risultati di questo studio suggeriscono che il monitoraggio rigoroso dell’andamento della pandemia può aiutare a prevedere quali territori avranno maggiori probabilità di subire un aumento degli arresti cardiaci extraospedalieri. Questo può essere utile per riallocare adeguatamente le risorse sanitarie in caso di ulteriori ondate di pandemia.

 

Bibliografia

  1. Baldi E, Sechi GM, Mare C, Canevari F, Brancaglione A, Primi R, Klersy C, Palo A, Contri E, Ronchi V, Beretta G, Reali F, Parogni P, Facchin F, Rizzi U, Bussi D, Ruggeri S, Oltrona Visconti L, Savastano S; Lombardia CARe researchers. COVID-19 kills at home: the close relationship between the epidemic and the increase of out-of-hospital cardiac arrests. Eur Heart J. 2020 Jun 1;41(32):3045-3054.
  2. Baldi E, Primi R, Bendotti S, Currao A, Compagnoni S, Gentile FR, Sechi GM, Mare C, Palo A, Contri E, Ronchi V, Bergamini G, Reali F, Parogni P, Facchin F, Rizzi U, Bussi D, Ruggeri S, Campi S, Centineo P, De Ponti R, Oltrona Visconti L, Savastano S; all the Lombardia CARe researchers. Relationship between out-of-hospital cardiac arrests and COVID-19 during the first and second pandemic wave. The importance of monitoring COVID-19 incidence. PLoS One. 2021 Nov 19;16(11):e0260275.

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