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La correlazione tra sintomi ed ECG nei candidati a impianto di pacemaker per sincope bradiaritmica: il registro SYNCOPACED

Dalla letteratura

Le linee guida ESC sul pacing sottolineano l’importanza della documentazione di una correlazione tra i sintomi e l’ECG nel paziente con sincope di sospetta origine bradiaritmica. Tuttavia, stabilire questa correlazione nella pratica clinica quotidiana spesso non è possibile e la diagnosi di sincope bradiaritmica è inferenziale.

L’incidenza di recidiva sincopale dopo l’impianto di una pacemaker per sincope di origine bradiaritmica (documentata o presunta) riportata in letteratura può andare dall’1 al 25% in un follow-up di 1-2 anni. Le possibili cause di recidiva sincopale dopo un impianto di pacemaker sono molteplici: il paziente può svenire per cause non bradiaritmiche che possono presentarsi dopo l’impianto del pacemaker; il pacemaker può essere non completamente efficace nel prevenire la sincope (come accade nelle sincopi riflesse); la causa della sincope non è bradiaritmica, per cui il pacemaker non è in grado di prevenire le recidive sincopali e questo può verificarsi se il work-up diagnostico eseguito prima dell’impianto non è stato in grado di documentare una chiara correlazione tra la sincope e la bradiaritmia; infine il pacemaker può essere malfunzionante.

Recentemente sono stati pubblicati su Europace i risultati del registro SYNCOPACED (SYNCOpalrecurrences in patientstreated with permanentPACing for bradyarrhythmic syncopE), un registro prospettico, osservazionale, multicentrico promosso da AIAC. Il registro ha arruolato 1364 pazienti consecutivi sottoposti ad impianto di pacemaker per sincope bradiaritmica (documentata o presunta) nel periodo tra gennaio 2010 e dicembre 2013. Gli obiettivi del registro erano: 1) valutare l’incidenza di recidiva sincopale dopo l’impianto del pacemaker; 2) valutare l’impatto della documentazione di una chiara correlazione tra sintomi ed ECG prima dell’impianto sull’efficacia del pacemaker nel prevenire le recidive sincopali.

In base ai risultati del work-up diagnostico eseguito prima dell’impianto i pazienti venivano divisi in 3 gruppi: pazienti in cui era stata documentata una chiara correlazione tra sincope ed ECG (Gruppo A, n=328, 24.1%); pazienti in cui era stata documentata una bradiaritmia significativa senza però documentare una chiara correlazione tra sincope ed ECG (Gruppo B, n=877, 64.3%); pazienti in cui non veniva documentata alcuna bradiaritmia ed in cui l’origine bradiaritmica della sincope era solo presunta (pazienti con sincope inspiegata e blocco bifascicolare sottoposti ad impianto di pacemaker empirico) (Gruppo C, n=158, 11.6%).

Durante un follow-up mediano di 50 mesi, 213 pazienti (15.6%) presentavano almeno una recidiva sincopale. Il rischio di recidiva sincopale era significativamente più alto nei pazienti del Gruppo C e nei pazienti del Gruppo B rispetto ai pazienti del Gruppo A (HRrispettivamente di 2.66 e 1.60 rispetto al Gruppo A; p<0.05) (figura). All’analisi multivariata la mancanza di una correlazione tra la sincope ed ECG risultava il fattore predittivo più potente di recidiva sincopale  (HR: 1.90; p=0.002).

I risultati di questo largo registro multicentrico dimostrano che un accurato work-up diagnostic eseguito prima dell’impianto del pacemaker allo scopo di documentare una correlazione tra i sintomi e l’ECG può aiutare a massimizzare l’appropriatezza e l’efficacia del pacing nei pazienti con sincope con sospetta origine bradiaritmica.

Modificata da: Palmisano P, Pellegrino PL, Ammendola E, et al. Risk of syncopal recurrences in patients treated with permanent pacing for bradyarrhythmic syncope: role of correlation between symptoms and electrocardiogram findings. Europace. 2020 Oct 10:euaa188. doi: 10.1093/europace/euaa188. Epub ahead of print.

Pietro Palmisano
Azienda Ospedaliera “Cardinale G. Panico”, Tricase

Bibliografia

Palmisano P, Pellegrino PL, Ammendola E, et al. Risk of syncopal recurrences in patients treated with permanent pacing for bradyarrhythmic syncope: role of correlation between symptoms and electrocardiogram findings. Europace. 2020 Oct 10:euaa188. doi: 10.1093/europace/euaa188. Epub ahead of print.

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