Notizie e commenti

La formazione aritmologica dei giovani cardiologi in Italia: la survey AIAC

Dalla letteratura

Negli ultimi anni l’aritmologia clinica ed interventistica si è rapidamente affermata come sub-specialità della cardiologia, tuttavia non vi è una chiara percezione delle necessità educazionali in elettrofisiologia e cardiostimolazione dei giovani cardiologi.

Recentemente l’Area Giovani per il Pacing dell’AIAC ha condotto una survey su un campione di 334 cardiologi italiani under-40 i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Cardiovascular Medicine. I risultati della survey hanno evidenziato come solo una piccola percentuale dei partecipanti (27.7%) ha dedicato un periodo di formazione di almeno 3-6 mesi in elettrofisiologia (EP) e cardiostimolazione (CP) rispetto alle altre sub-specialità. Inoltre, circa il 40% dei partecipanti non ha effettuato lezioni teoriche su argomenti di elettrofisiologia e cardiostimolazione durante il corso di specializzazione in cardiologia; al contrario, il 70% ha effettuato un adeguato numero di ore di lezione su argomenti di aritmologia clinica (CAU).

Figura 1. Durata del periodo di formazione in ecocardiografia, cardiologia interventistica, aritmologia clinica, cardiostimolazione ed elettrofisiologia (modificata da: Russo V, et al. Journal of Cardiovascular Medicine: March 15, 2021 – Volume Publish Ahead of Print – Issue – doi: 10.2459/JCM.0000000000001169.)

La grande maggioranza dei partecipanti si è ritenuta soddisfatta del percorso formativo teorico-pratico in ecocardiografia (92.7%), sala di emodinamica (82.7%) ed in aritmologia clinica (89.5%); circa la metà dei partecipanti ha tuttavia dichiarato insoddisfacente il percorso formativo in elettrofisiologia e cardiostimolazione. L’impianto di device per la resincronizzazione cardiaca (76%) e le procedure interventistiche di elettrofisiologia (82%) sono le attività in cui i partecipanti si sentivano meno confidenti.

Figura 2. Livello di soddisfazione dei partecipanti del percorso formativo teorico-pratico in ecocardiografia, cardiologia interventistica, aritmologia clinica, cardiostimolazione ed elettrofisiologia (modificata da: Russo V, et al. Journal of Cardiovascular Medicine: March 15, 2021 – Volume Publish Ahead of Print – Issue – doi: 10.2459/JCM.0000000000001169.)

Dall’analisi dei dati emersi dalla survey si evince come la maggioranza dei giovani cardiologi non si considera autonoma nelle procedure di elettrofisiologia interventistica e cardiostimolazione. La sempre maggiore complessità dei sistemi e delle tecniche da adottare in sala di elettrofisiologia e la più lunga curva di apprendimento per le procedure complesse rendono necessario un training dedicato dopo il termine della scuola di specializzazione in cardiologia. In questo contesto si inseriscono le attività educazionali delle società scientifiche aritmologiche italiane (AIAC Academy) ed europee (EHRA Training Fellowship Programme).

A cura di Vincenzo Russo
Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’
Ospedale Monaldi, Napoli

 

Bibliografia

Russo V, Nesti M, Brunacci M, Tola G, Santobuono VE, Dendramis G, Picciolo G, Lucciola MT, D’Onofrio A, Ricci R, De Ponti R. Cardiac electrophysiology and pacing educational and training needs among early-career cardiologists a national survey of the Young Committee of the Italian Association of Arrhythmology and Cardiac Pacing. Journal of Cardiovascular Medicine: March 15, 2021 – Volume Publish Ahead of Print – Issue – doi: 10.2459/JCM.0000000000001169.

 

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